Il rebus di Enore Saccò: un corpo carbonizzato nella villetta incendiata e sangue sul furgone

Il 75enne è scomparso: nella sua abitazione data alle fiamme un cadavere. L’esame del Dna gli darà un nome. "Gli avevano tagliato le gomme"

Le indagini sono affidate ai carabinieri

Le indagini sono affidate ai carabinieri

Brressana Bottarone  (Pavia), 16 febraio 2024 –  È avvolta nel mistero la tragica fine di un uomo di 75 anni. Si pensava che potesse essersi allontanato volontariamente, finché sotto le macerie della sua casa andata a fuoco è stato trovato il cadavere carbonizzato di un uomo e ora si indaga per omicidio. Non si sa ancora se il corpo ricoperto da porcellane che era nel garage dell’abitazione incendiata appartenga davvero a Enore Saccò, pensionato che viveva da solo nella villetta di via Gramsci oggi annerita dal fumo, a Bressana Bottarone, nel Pavese. Soltanto l’esame del Dna potrà dare una risposta certa e ci vorrà comunque diverso tempo per capire le ragioni della morte e quando questa sia avvenuta.

Sono pochi gli elementi che al momento gli inquirenti hanno in mano. Una denuncia di scomparsa, intanto, presentata da una delle due figlie di Saccò che vive altrove e che da mercoledì non riusciva a mettersi in contatto con il padre. Chiamava ripetutamente il suo telefono e lo trovava sempre spento. Poi il furgone dell’anziano, che in passato era stato linotipista e aveva gestito una propria attività e che ultimamente si dilettava a raccogliere vecchi oggetti da rivendere nei mercatini dell’usato: il mezzo è stato trovato a un chilometro di distanza dalla sua abitazione, in località Argine, una zona che il 75enne non frequentava abitualmente. A bordo sono state rinvenute tracce di sangue, che pure dovranno essere esaminate per capire se appartengano a Saccò. Nel frattempo la casa, piena di oggetti del passato, è andata a fuoco molto probabilmente per cause dolose e i pompieri sono intervenuti per domare le fiamme. Soltanto quando sono tornati per mettere in sicurezza lo stabile temendo crolli, spostando delle porcellane hanno visto i resti di un uomo. Giovedì fino a tarda sera carabinieri, vigili del fuoco e magistrati hanno lavorato all’interno della casa e lo stesso hanno fatto anche ieri per estrarre il cadavere completamente carbonizzato.

Vedovo , due figlie che vivono lontane, l’anziano aveva alcuni problemi di salute e non si vedeva spesso in paese. Viveva da solo in via Gramsci tra moltissimi oggetti. "Raccoglieva tutto - ricorda il sindaco Giorgio Favani - aveva la casa piena di piatti, bicchieri e tutto ciò che poteva proporre ai mercatini dell’usato non per una necessità economica, ma come svago". Apparentemente, infatti, l’anziano non si trovava in difficoltà finanziarie. Proprietario di due locali affittati ad altrettanti bar, riscuoteva le pigioni. Proprio di recente alla scadenza del contratto di uno dei due esercizi, non aveva voluto rinnovare il contratto forse non trovando un accordo economico.

«Era una persona che cercava la polemica - si dice in paese -, non sempre si faceva ben volere, qualche volta andava allo scontro con chi incontrava. Venerdì si è ritrovato con due gomme dell’auto tagliate. Non bucate, proprio tagliate di netto". Che fosse un avvertimento? Non è escluso, come non è esclusa alcuna ipotesi. L’incendio infatti potrebbe anche essere stato provocato da un gesto volontario dell’anziano preoccupato per la propria salute o da una tragica fatalità con tutti gli oggetti che accumulava. Soltanto quando saranno riuniti tutti i pezzi di questo intricato puzzle si potrà capire che cosa sia successo davvero a Enore Saccò e accertare se qualcuno abbia voluto sbarazzarsi dell’anziano che si divertiva a dare una nuova vita agli oggetti raccolti nelle cantine altrui.