I vicini stalker finiscono in carcere: fine dell’incubo per Lorenza

Pavia, la donna che vive un alloggio Aler di via Piave torna a respirare: “Quella non era vita”

L’uomo e la sua compagna sono stati portati via dalla polizia

IMMAGINI FOLIGNO POLIZIA

Pavia, 28 marzo 2024 – Questa mattina si è svegliata finalmente riposata Lorenza Secondi, 45 anni. Per la prima volta dopo diverso tempo, la donna che vive un alloggio Aler di via Piave a Pavia, ha potuto dormire senza essere svegliata in piena notte con l’incubo delle minacce di morte che riceveva da un suo vicino.

Ieri attorno all’ora di pranzo l’uomo e la sua compagna sono stati portati via dalla polizia e poi hanno fatto ritorno soltanto per prendere alcuni capi d’abbigliamento ed essere accompagnati in carcere dai carabinieri. Per la donna si potrebbe essere chiuso così un incubo iniziato dopo l’aggressione di cui è stata vittima alla fine di settembre, quando era scesa in cortile per buttare una bottiglia d’olio e un vicino armato di coltello l’ha afferrata alle spalle minacciando di ucciderla.

“Ho sporto denuncia - ha raccontato la donna -, ma la mia non è stata più vita. Ogni volta che uscivo di casa, il mio vicino e la sua compagna si presentava sulla porta e urlava. Qualunque rumore per loro è insopportabile, dallo sciacquone all’abbaio dei cani. Per buttare la spazzatura scendo in punta di piedi alle 5. Ho paura di essere di nuovo aggredita e che mi faccia più male di quando non me ne abbia fatto l’ultima volta".

Dopo le denunce la donna attraverso il suo legale aveva chiesto un ordine di allontanamento che è stato negato. "Il mio avvocato - ha proseguito Lorenza - mi ha detto che si sarebbe dovuto procedere urgentemente con un’ordinanza di custodia cautelare". La coppia a dicembre è stata via per diverso tempo, ma poi è tornata. Nei giorni scorsi è stato notificato loro un invito a presentarsi in questura il 14 marzo.

Avviso che il vicino non ha ritenuto importante tanto da gettare il foglio nel giardino. "Io l’ho visto - ha sottolineato Mattia Giarrizzo che vive nello stabile - e ho avvisato la polizia. Mi hanno risposto che, se non lo avesse rispettato sarebbe finito nei guai". Ieri le forze dell’ordine, che già in passato sono arrivate in via Piave chiamate da Lorenza o per riaccompagnarla a casa, si sono presentate per prelevare il vicino e interrogarlo. Dopo alcune ore, è tornato a prendersi dei cambi e poi è stato portato via. "Oggi andrò all’Aler - ha aggiunto Secondi -. La coppia non occupa regolarmente l’alloggio, l’ho fatto presente più volte".