Villasanta, uno studentato sull’area ex Lombarda Petroli

La proposta dell’associazione Villasanta Civica in vista della variante al Pgt: "La destinazione logistica rischia di lasciarci soltanto dei capannoni vuoti"

La ex Lombarda Petroli a Villasanta

La ex Lombarda Petroli a Villasanta

Villasanata (Monza Brianza) – Un social housing per l’area della ex Lombarda Petroli. Viene dall’associazione Villasanta Civica l’ultima proposta in ordine di tempo fatta arrivare al sindaco Luca Ornago in vista delle osservazioni che tutti i cittadini possono presentare in occasione della variante al Pgt per il futuro del terreno di 150mila metri quadrati della ex raffineria di Villasanta.

Da qui, la notte del 22 febbraio 2010, vennero sversate quasi tremila tonnellate di gasolio e oli combustibili, che dal fiume Lambro finirono fino al Delta del Po. "Siamo sicuri che una destinazione logistica sia la proposta più appetibile per operatori che possano acquistare l’area e procedere a un suo completo recupero? – si chiede l’associazione – I dubbi sono molti e l’attuale variante al Pgt non li risolve. Attualmente, i grandi operatori della logistica cercano aree ben più ampie e posizionate in luoghi di facile smistamento autostradale. E il concreto rischio è quello di favorire la creazione di capannoni destinati a diventare involucri vuoti. Isolando ancora di più l’area dal tessuto connettivo e senza neppure alcuna ricaduta occupazionale".

La proposta di Villasanta Civica va verso il un residenziale sociale. "Si pensi soltanto agli indirizzi di una città come Milano che sta diventando, anche , una città della formazione (come è avvenuto e avviene per molte importanti città europee). Lo sviluppo enorme degli atenei milanesi, la nascita di campus che richiamano studenti non solo dai Paesi europei ma soprattutto da paesi extra-europei (Cina, Corea, India) richiedono sempre di più la presenza di studentati/case per studenti. L’area, vista la sua posizione e la presenza della linea ferroviaria – secondo Villasanta Civica – consentirebbe, con poche fermate, il collegamento con la città di Milano. La presenza di studenti, come già avvenuto nei pressi dell’ospedale San Gerardo, fornisce una prova evidente di come sia possibile rendere vivo, inclusivo, vitale, un quartiere considerato periferico. E uno scenario del genere includerebbe, ovviamente, esercizi commerciali di vicinato, e perché no, luoghi di aggregazione, culturali e sociali".