Via Monte Oliveto, accordo tra Prefettura e coop Intesa sociale per la gestione del centro accoglienza

La struttura andrà a regime gradualmente, attraverso un trasferimento progressivo di richiedenti asilo. La proposta nei mesi scorsi era stata bocciata da Giunta e Consiglio comunale

La struttura in Monte Uliveto

La struttura in Monte Uliveto

Monza, 29 gennaio 2024 –  E' stata sottoscritta la convenzione tra la Prefetta Patrizia Palmisani e cooperativa Intesa sociale per la gestione del servizio di accoglienza dei migranti e richiedenti asilo nella struttura di via Monte Oliveto 7.

La comunicazione ufficiale è stata inviata ieri al sindaco e ai consiglieri comunali. Come spiega la Prefettura, la struttura andrà a regime gradualmente, attraverso un trasferimento progressivo di richiedenti asilo che già sono inseriti nel sistema di accoglienza provinciale.

"L'obiettivo - sottolinea la Prefettura sarà assicurare una più equa distribuzione tra i centri presenti sul territorio, tra cui anche quello di via XX Settembre a Monza”.

Al momento non sono stati resi noti dettagli circa il numero dei migranti da accogliere e il loro arrivo, ma la prefettura tiene a precisare che l'immobile non verrà riempito fino alla piena capienza, assicurando gli standard igienico sanitari di sicurezza.

Già nei mesi scorsi, l'ipotesi di ospitare nella palazzina fino a un centinaio di migranti aveva trovato la Giunta unanimemente contraria, per la mancanza di spazi e di servizi, Anche il Consiglio comunale l’11 dicembre aveva approvato all’unanimità una mozione contro l’apertura di un Centro di accoglienza per richiedenti asilo in via Monte Oliveto e poco dopo, la Consulta aveva scritto direttamente al Prefetto, Patrizia Palmisani. I cittadini avevano ribadito che la ex sede della Cgil, non ha un giardino intorno ed è circondato da altre abitazioni, che non ci sono le condizioni per ospitare decentemente tante persone, senza supporto psicologico all’apprendimento della lingua italiana.

Si rischia di ripetere i fallimenti di via Asiago e di via XX Settembre a Monza. Quindi il sindaco Paolo Pilotto, sulla scorta delle precedenti reazioni della città ha scritto ai consiglieri comunali rassicurando che  "La Prefettura ha confermato di tenere in considerazione le osservazioni e le preoccupazioni espresse dalla città nell’ultimo periodo, manifestate sia attraverso le numerose interlocuzioni che ho avuto con il Prefetto stesso negli ultimi mesi, sia attraverso il diretto coinvolgimento del Consiglio Comunale. Durante tutti i colloqui intercorsi – precisa Pilotto - ho sempre espresso la necessità di presidiare con grande attenzione i luoghi più esposti, per garantire le massime condizioni di sicurezza ai cittadini ed agli ospiti. A questo proposito la Prefettura ha già convocato per i prossimi giorni un Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza, riservato all’approfondimento del tema”.

Infatti la Prefettura assicura che nella nuova struttura verranno collocati soprattutto i migranti già coinvolti in progetti di avviamento al lavoro, promossi attraverso accordi specifici con i sindacati, a cominciare dal Protocollo d'intesa per favorire l'inserimento socio lavorativo dei titolari di protezione internazionale e altri cittadini stranieri più vulterabili, sottoscritto dal Ministero del lavoro e dalle associazioni di categoria.

"«Confermo l’impegno del Comune - conclude il sindaco - per assicurare una più equa distribuzione dei richiedenti asilo non solo tra i vari centri attualmente presenti sul territorio di Monza e Brianza, ma anche in ogni Comune della Provincia e confermo la volontà di collaborare a tal fine con tutti i soggetti istituzionali preposti”.