Verità per Attanasio. Il Consiglio regionale incalza il governo:: "Ora sia fatta giustizia"

Approvata all’unanimità la richiesta di andare avanti col processo. E il presidente Fontana incontra il padre dell’ambasciatore ucciso.

Verità per Attanasio. Il Consiglio regionale incalza il governo:: "Ora sia fatta giustizia"
Verità per Attanasio. Il Consiglio regionale incalza il governo:: "Ora sia fatta giustizia"

Il consiglio regionale della Lombardia all’unanimità mette alle strette il ministero degli Esteri e la presidente del Consiglio sull’omicidio Attanasio: dicano perché lo Stato Italiano non si è costituto parte civile nel processo in corso a Roma e revochino l’immunità diplomatica ai due funzionari Onu.

A meno di una settimana dalla nuova e probabilmente ultima udienza preliminare del processo per l’uccisione dell’ambasciatore d’Italia in Congo, Luca Attanasio, originario di Limbiate, ieri il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione presentata come primo firmatario da Onorio Rosati di Ambiente verdi sinistra, sottoscritta da consiglieri Pd, Patto Civico e M5Stelle, che chiede "verità e giustizia". Nel testo si richiede alla Farnesina e alla premier quali siano le motivazioni che hanno portato alla decisione di non costituirsi parte civile al processo avviato dalla procura di Roma e di presentare una richiesta affinché si possa tenere il processo che stabilisca le responsabilità per la morte dell’ambasciatore Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo. Presente in aula anche Salvatore Attanasio, papà di Luca che ha così commentato: "Non dimentichiamo che l’ambasciatore Luca Attanasio era un lombardo, e quindi è quantomeno doveroso che la Regione Lombardia chieda chiarezza su quello che è accaduto. La mozione aiuta in questo senso. Adesso speriamo in bene, quantomeno un sostegno morale è molto importante. Dall’udienza preliminare del 13 febbraio mi aspetto che la giustizia faccia il suo corso". Il padre di Luca non ha mai nascosto la sua delusione per l’atteggiamento fin qui dimostrato dal Governo. "Dall’ultima udienza non si è fatto sentire nessuno", ha concluso Salvatore Attanasio, che ieri ha incontrato il governatore Attilio Fontana. "Abbiamo condiviso la necessità di giungere alla verità dei fatti che hanno portato all’uccisione di suo figlio – ha detto Fontana – . Fin dall’inizio siamo stati al fianco della famiglia conferendo, in memoria di Luca, il Premio Rosa Camuna, il più importante riconoscimento della Regione Lombardia".