
I quattro presidenti: da sinistra Santambrogio, Allevi, Ponti e Invernizzi
La Provincia targata MB spegne 20 candeline. Risale al lontano 11 giugno 2004 la nascita della Provincia di Monza e Brianza (in origine con 50 Comuni, oggi 55), con legge n. 146 “Istituzione della provincia di Monza e della Brianza“. Oggi, a 20 anni e qualche mese da quel momento, la Provincia MB ha voluto celebrare insieme alle istituzioni, ai dipendenti e ai rappresentanti del territorio questo anniversario, con un grande convegno alla Villa Reale dal titolo “Provincia bene comune“.
"I nostri servizi di rete – sottolinea il presidente Luca Santambrogio – vanno dalla stazione unica appaltante, alla centrale unica dei concorsi, ai servizi al lavoro, alla formazione col recente progetto Afel (l’Accademia di formazione per chi vuole candidarsi a un concorso pubblico), al supporto Pnrr, all’edilizia scolastica ai progetti di rete per il marketing territoriale". I brianzoli che l’hanno vissuta ricordano con trepidazione quel 12 maggio del 2004, quando in tivù fu annunciata l’approvazione definitiva della Provincia di Monza e Brianza al Senato (pubblicata in Gazzetta Ufficiale circa un mese dopo). La battaglia per Monza Provincia cominciò nel 1963 a Seregno con il Piano intercomunale brianteo, dopo che nel 1959 era stato redatto quello milanese e si temeva l’egemonia milanese sulla Brianza. A seguire il 24 giugno 1978 al teatrino della Villa Reale il convegno per l’istituzione del Comprensorio Brianza e poi la prima proposta di legge il 27 luglio 1990 del senatore Umberto Bossi e la successiva del senatore Dc Walter Fontana. Gli appassionati di cose brianzole ricordano il 19 novembre 1993, l’istituzione del Comitato Pro Brianza Provincia, e poi il 30 giugno del 2009, proprio in Villa Reale l’insediamento della Provincia.
Presenti ieri i presidenti: Dario Allevi, seguito da Gigi Ponti, già in precedenza incaricato da Filippo Penati (allora presidente della Provincia di Milano) di gestire la transizione, e poi Roberto Invernizzi e Luca Santambrogio, oggi al suo secondo mandato. Gigi Ponti, presidente dal 2012 al 2017 ha ricordato il periodo della legge Delrio che portava verso l’abolizione delle province: "I fondi vennero drasticamente ridotti; non avevamo più soldi per le scuole, né i trasporti, ma abbiamo resistito, fra le difficoltà del bilancio". Un altro duro colpo fu la chiusura della Camera di Commercio di Monza. "La speranza per il rilancio della Provincia – ha sottolineato Ponti – è che si possa richiedere una Camera di Commercio a Monza: è uno dei motori del territorio".
A rilanciare le province è stata la pandemia, come ha ricordato Santambrogio: "Il prefetto ha coinvolto le province nella cabina di regia che arrivava dove la Regione non poteva arrivare; fondi importanti sono arrivati per le infrastrutture stradali e per le scuole e si è capito che la legge Delrio doveva permettere alle province di investire in vari settori". E per il futuro i sindaci di Seregno Alberto Rossi ed Emanuele Pozzoli di Besana chiedono che la Provincia abbia risorse e competenze per poter crescere nei settori scuole, trasporti, ambiente, urbanizzazione e welfare. "La Provincia di Monza e Brianza 20 anni fa non c’era e festeggia il suo compleanno, conquistando il quarto posto nella ricerca sulla qualità della vita", ha sottolineato il sindaco di Monza Paolo Pilotto, commentando la classifica pubblicata dal Sole 24 Ore. Secondo Pasquale Gandolfi, presidente dell’Unione province italiane, il modello Brianza (collaborazione tra enti, sindacati, realtà datoriali ed economiche) può essere esportato in altri territori.
Cristina Bertolini