BARBARA CALDEROLA
Cronaca

"Un’occasione persa per Lesmo". L’ex sindaco boccia l’accordo: senza sottopasso traffico e smog

Per Desiderati la giunta ha rinunciato all’unica possibilità di spostare i Tir dal sagrato della chiesa. Montorio: non ci illudevamo di cancellare l’autostrada, lo scopo era quello di attenuarne l’impatto.

"Un’occasione persa per Lesmo". L’ex sindaco boccia l’accordo: senza sottopasso traffico e smog

"Un’occasione persa per Lesmo". L’ex sindaco boccia l’accordo: senza sottopasso traffico e smog

"Senza sottopasso Lesmo è condannata a morte fra smog e traffico". L’opposizione boccia l’accordo Comune-Pedemontana per mitigare l’impatto dell’autostrada nel borgo. Il giudizio senza mezze misure è di Marco Desiderati (Si può fare), ex sindaco, oggi voce autorevole della minoranza.

"La giunta ha rinunciato all’unica possibilità che avevamo di spostare i Tir dal sagrato della chiesa – spiega – oggi è così: quando si esce da messa, bisogna stare attenti ai camion. L’opera era la sola chance per traslocare all’esterno dell’abitato i 30mila mezzi che ogni giorno passano sulla provinciale, cioè fuori dallo zerbino di casa di ciascuno di noi". In cambio "abbiamo ottenuto due piste ciclabili, per carità importanti, ma forse potevano attendere. E poi non c’era neanche bisogno di aspettare: erano già a bilancio". Gli oltre 10 milioni di benefit incassati dal primo cittadino Francesco Montorio nella trattativa "sono cifre da leggere correttamente e non compensano quel che abbiamo perso. I soldi sono quelli previsti da sempre, era già così nel 1993 su piano regolatore degli anni Ottanta con il tracciato dell’autostrada esattamente come quello di oggi, con le due gallerie e il sottopasso che non potremo più realizzare una volta costruite le otto corsie, visto che vi correva sotto e sotto la ferrovia. Credo che cancellarlo sia stato un favore alla società per i costi e per le difficoltà che comportava, ma quei 250 metri avrebbero cambiato la vita di tutti noi. Non riesco a capire perché il sindaco l’abbia fatto stralciare". I conti "non tornano, il sottopasso secondo Montorio costava 3 milioni, mentre la nuova galleria fonica tra i 4 e i 7. Cifre tutte da capire, ma una cosa è certa: la visione è miope".

Mercoledì sera all’assemblea pubblica per illustrare l’intesa, il primo cittadino ha ribadito: "Il nostro obiettivo non era far spendere soldi al gestore, ma fare il bene della comunità". "Pedemontana è una ferita per il territorio, è inutile nasconderselo – ancora Desiderati – dalla quale poteva uscire una sola cosa utile. Barriere più alte e un paio di piste ciclabili non guardano alla qualità della vita e al futuro". La firma è arrivata dopo il ricorso che l’amministrazione presentò al Tar, perdendo, sulla proroga della pubblica utilità degli espropri. Una scelta "con la quale non ci illudevamo di cancellare l’autostrada – chiarisce il sindaco – ma che aveva lo scopo di attenuarne l’impatto attraverso un confronto con la società".