Una Biennale senza barriere. Non solo le Accademie: "È il diritto alla creatività"

Nel centenario della prima Mostra internazionale tenuta in Italia alla Villa Reale apre l’esposizione con una vocazione all’inclusione coinvolgendo le associazioni della Brianza.

Una Biennale senza barriere. Non solo le Accademie: "È il diritto alla creatività"

Una Biennale senza barriere. Non solo le Accademie: "È il diritto alla creatività"

Dieci tra le più prestigiose accademie di belle arti d’Italia e i laboratori artistici delle associazioni di volontariato rivolte ai disabili. È una tavolozza di arte, cultura e ispirazione la decima edizione della Biennale Monza, che apre oggi al Belvedere della Reggia di Monza e sarà aperta fino al 10 dicembre. Parole d’ordine: inclusione e abbattimento di qualunque barriera, quelle scelte dal responsabile scientifico della Biennale, Daniele Astrologo Abadal. Proprio in occasione del centenario della Prima Mostra Internazionale delle Arti Decorative tenuta alla Villa Reale. L’edizione 2023 conferma l’indirizzo espositivo della precedente Biennale e allo stesso tempo amplia l’orizzonte estetico con il coinvolgimento di discipline artistiche che vanno dall’artefatto tradizionale, come la ceramica, ai manufatti immateriali, come un brano musicale. Sono coinvolte le Accademie di belle arti di Brera; Giacomo Carrara di Bergamo; quelle di Catania, Firenze, Macerata, Torino, Venezia, Genova, l’Istituto superiore per le industrie artistiche di Faenza e la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano. La ricerca sulla creatività emergente riguarda anche i diversamente abili, affinché nessuno venga escluso. Per questo portano il loro contributo le associazioni rivolte alla disabilità: Anffas Brianza, Seregno Atelier in collaborazione con il laboratorio artistico dell’associazione Facciavista, Fraternità e amicizia, il Gruppo del Centro socio-educativo e la cooperativa L’Iride. "Pur sempre nello spirito della Mostra nazionale di pittura, la Biennale ha saputo rinnovarsi – introduce l’assessora alla cultura Arianna Bettin –, coinvolgere artisti e gruppi d’artisti disabili, senza tracciare linee di separazione. L’arte appare mezzo d’elezione per un’inclusione concreta. Certe convenzioni, certi confini, possono sbiadire fino a svanire nell’arte molto prima che nella società".

E anche Giuseppe Distefano, direttore del Consorzio Villa Reale e Parco, sottolinea l’importanza di considerare la molteplicità delle arti e dei generi che per la seconda volta trovano spazio al Belvedere della Villa Reale: "Credo che sia fondamentale garantire il diritto alla creatività che è precondizione del diritto alla felicità". In questa edizione sono stati coinvolti anche la galleria d’arte Amerigo Milano, Caprotti Luce, Galleria del Vento e Le Spose di Giò, dove verranno esposti oggetti di design e abiti dal valore storico ed affettivo. Si aggiunge il ciclo di conferenze “Le biennali di Monza 1923-2023. Cento anni di storia“: mercoledì 25, alle 15.30, “Verso l’unità delle arti“, l’8 novembre alle 15.30 “Le Biennali del contemporaneo“ e il 15 novembre (15.30) “La poetica di Arturo Martini“.

C.B.