Tutti allo stadio del Monza con il Fai . Il tempio del calcio? Un’opera d’arte

Visite guidate nel weekend del 23 e 24 aprile per scoprirne l’architettura e ripercorrere la storia dei biancorossi

Tutti allo stadio del Monza con il Fai . Il tempio del calcio? Un’opera d’arte

Tutti allo stadio del Monza con il Fai . Il tempio del calcio? Un’opera d’arte

Sul palcoscenico e dietro le quinte del grande sport. Dopo l’autodromo, anche lo U-Power Stadium entra fra i beni di Monza e Brianza raccontati dal Fai, durante le Giornate Fai di primavera di sabato 23 e domenica 24. Gli appassionati di calcio, ma non solo, vivranno un giorno da campioni tra sport, storia e architettura, in collaborazione con A.C. Monza.

Lo stadio, noto come U-Power Stadium grazie alla partnership con un’azienda sponsor, è un impianto multifunzione, moderno, ristrutturato nel 2022, con illuminazione all’avanguardia, nel quartiere Cederna. Ultimato a fine anni 80, il Brianteo è un esempio di architettura sportiva che si richiama allo stile del tardo brutalismo, dal termine francese béton brut coniato dall’architetto modernista Le Corbusier. Si traduce in “calcestruzzo grezzo“ e l’espressione imperfetta del materiale. Infatti il cemento armato è a vista e le linee marcate mirano a enfatizzare gli elementi strutturali dell’edificio. Il settore centrale è caratterizzato da una tensostruttura sospesa, ancorata alle due torri laterali. Nel 2019, in seguito all’acquisizione da parte della Fininvest, l’infrastruttura è stata ammodernata con la tecnica a cantiere aperto, senza fermare le partite di calcio. Apriranno la visita i narratori del FAI con un’introduzione sulla storia del calcio e di tutti gli stadi cittadini: forse pochi sanno che il primo stadio fu ai Boschetti, poi a Triante, alle Grazie Vecchie, in via Ghilini, poi allo stadio Sada vicino alla chiesa di San Gregorio e poi finalmente fu costruito il Brianteo nel 1988.

Seguirà un video che racconta il cammino del Monza dal 1912 fino ad oggi. Si tratta, infatti di una delle prime squadre italiane, insieme al Genova e al Torino. I volontari esperti racconteranno le radici del calcio a partire dai Vichinghi e persiani, gli assiri, i greci, i romani, fino al primo regolamento calcistico scritto a Cambridge nel 1848.

"Durante la visita culturale si potranno visitare le nuove aree interne come la splendida Rinascente Lounge e la modernissima sala conferenze – anticipa Elena Colombo, capodelegazione Fai Monza –. Il percorso continuerà nei luoghi culto dei calciatori come lo spogliatoio del Monza, il tunnel d’ingresso in campo e il terreno di gioco. I visitatori entreranno negli spogliatoi dove gli atleti vivono i momenti di tensione pre partita, poi attraverso il tunnel rosso e la scalinata (non adatta a visitatori con disabilità) accederanno a bordo campo, dove verrà spiegata la struttura del manto erboso, in parte naturale e in parte sintetico. Orario visite, dalle 10 alle 18; Informazioni: monza@delegazionefai.fondoambiente.it, telefono 348 5917634 .