ALESSANDRO SALEMI
Cronaca

Tra arte e storia. Il municipio, l’azienda della “schiscetta“ e la casa dei missionari

Le visite guidate con 135 volontari della delegazione brianzola. A Monza porte aperte anche alla caserma dei carabinieri a cavallo. Nova Milanese svelerà i segreti di Caimi Brevetti e Villa Brivio.

Le visite guidate con 135 volontari della delegazione brianzola. A Monza porte aperte anche alla caserma dei carabinieri a cavallo. Nova Milanese svelerà i segreti di Caimi Brevetti e Villa Brivio.

Le visite guidate con 135 volontari della delegazione brianzola. A Monza porte aperte anche alla caserma dei carabinieri a cavallo. Nova Milanese svelerà i segreti di Caimi Brevetti e Villa Brivio.

Monza e Nova Milanese sono le due città al centro delle giornate Fai d’autunno, in calendario il prossimo fine settimana, per andare alla riscoperta di beni dal grande valore storico e artistico, troppo spesso dimenticati. Uno di questi, sotto il naso di tutti ma di solito visto come luogo istituzionale e non per il suo valore estetico, è il Palazzo del Municipio di Monza, che per la prima volta viene aperto a una visita culturale. Gli si affiancano, nel capoluogo brianzolo, la Cascina Cernuschi nel Parco di Monza, sede del Posto fisso dei Carabinieri a cavallo e la sede del Pime (Pontificio istituto missioni estere) di via Lecco, edificio del primo ‘700 che dal 1912 ospita i padri missionari e i seminaristi, vantando una nutrita biblioteca e spazi e decorazioni dal respiro multietnico. A Nova Milanese saranno interessate dalle visite del Fai invece la Villa Brivio, complesso sorto a fine ‘500 e dal 1990 di proprietà comunale, e l’azienda Caimi Brevetti (di proprietà del presidente della sede di Monza di Assolombarda, Alessandro Caimi), storico nucleo produttivo brianzolo, leader europeo nel settore dei prodotti e dei tessuti fonoassorbenti e nell’interior design. Si tratta di aperture che rappresentano un’opportunità per conoscere complessi monumentali, istituzioni e attività della Brianza solitamente non accessibili al pubblico. All’azienda Caimi Brevetti sarà anche possibile fare visita agli Open Lab, avveniristici laboratori, tra cui la camera “riverberante“ e quella “semianecoica“, per lo studio acustico.

"I cinque percorsi proposti al pubblico il 12 e 13 ottobre – spiega dichiara Elena Colombo, capo delegazione Fai di Monza – vogliono suscitare un senso non solo di meraviglia, ma anche di appartenenza, facendo emergere dal nostro patrimonio quel legame profondo che unisce le vicende del passato, le passioni del presente e lo slancio verso il futuro". "Gli itinerari delle Giornate Fai d’autunno – continua – esprimono infatti quella grande ricchezza di valori che caratterizza il genius loci della Brianza. Ci sono i valori civici, come nel caso del Palazzo Comunale di Monza e delle attività dei Carabinieri all’interno del Parco e della Villa Reale. C’è l’impegno alla fraternità universale come nella sede del Pime a Monza. C’è, infine, il legame profondo tra cultura, territorio e lavoro, un legame che può essere valutato in retrospettiva lungo cinque secoli negli spazi di Villa Brivio a Nova, oppure essere proiettato verso i nuovi confini dell’innovazione tecnologica nei laboratori della Caimi Brevetti". A Monza e a Nova Milanese sono coinvolti 135 volontari impegnati ad accogliere i visitatori e accompagnarli nelle visite culturali, insieme a 24 studenti dell’Istituto Leone Dehon di Monza, impegnati come apprendisti ciceroni in un’esperienza di cittadinanza attiva all’interno del Palazzo comunale di Monza.

Le visite sono senza prenotazioni e gratuite - anche se è suggerito un contributo libero a sostegno della missione e dell’attività del Fai - dalle 10 alle 18 (con ultima partenza alle 17), per la durata di circa 60 minuti ciascuna (partendo ogni mezz’ora). Solo per il Pime l’orario sarà sabato dalle 14 alle 18, e domenica dalle 10 alle 18. Quello della visita alla Cascina Cernuschi (cioè al Posto Fisso dei Carabinieri a cavallo), è l’unico caso in cui si accede previa registrazione attraverso un QrCode (al banco di accoglienza Fai in prossimità della cascina) e controllo della carta d’identità, che dovrà necessariamente essere portata con sé.