Tentato omicidio, rapina e spaccio: a Monza 10 stranieri irregolari nei guai

Numerosi provvedimenti del questore in pochi giorni, tra cui anche quattro accompagnamenti alla frontiera

Un accompagnamento della polizia
Un accompagnamento della polizia

Assassini, spacciatori, rapinatori. Quattro accompagnamenti alla frontiera in una settimana. E dieci stranieri irregolari nei guai. Nella prima settimana dell’anno gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e della Brianza hanno eseguito 13 provvedimenti adottati dal Questore nei confronti di altrettanti stranieri extracomunitari irregolari sul territorio nazionale e resisi responsabili di numerosi reati sia contro la persona, sia contro il patrimonio, oltre che di spaccio di sostanze stupefacenti. I cittadini extracomunitari sono stati rintracciati sia nell’ambito dell’ordinario controllo del territorio sia a seguito dell’uscita dal Carcere di Monza.

In particolare, nella giornata di martedì 2 dicembre, personale della Questura ha eseguito l’accompagnamento al CPR di Milano di un cittadino senegalese nato nel 1987, irregolare sul territorio nazionale e gravato da diverse condanne penali per spaccio di sostanze stupefacenti, reato per il quale era stato più volte arrestato in flagranza. Giunto in Italia nel 2018, aveva più volte tentato di ottenere il riconoscimento della protezione internazionale, ma l’istanza, reiterata per due volte dopo il primo rigetto, gli era stata sempre respinta. Nel 2020 era stato colpito da decreto di espulsione del Prefetto di Milano con conseguente ordine del Questore di Milano di lasciare il territorio nazionale, non ottemperato, e nel 2021 per questo motivi era stato condannato alla pena della reclusione di 6 mesi e 20 giorni di reclusione e alla multa di 1.666 euro oltre al pagamento delle spese processuali.

Nuovamente arrestato in flagranza nel 2022 per spaccio di stupefacenti, gli era stato notificato un ordine di carcerazione per i reati di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale, per una pena residua da scontare di 7 mesi e 28 giorni di reclusione. Nella giornata di martedì 2 gennaio, a seguito della sua scarcerazione dalla Casa Circondariale di Monza, ne è stato disposto il collocamento al CPR di Milano, dove sarà trattenuto per il tempo strettamente necessario al definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

Sabato 6 gennaio è stato accompagnato al CPR di Roma un cittadino marocchino del 1991 dopo che lo stesso era stato rimesso in libertà dalla Casa Circondariale di Monza. Qui l’uomo scontava un periodo di custodia cautelare per concorso in omicidio e per tentato omicidio nel contesto di un agguato fra due distinti gruppi di cittadini maghrebini. All’atto dell’esecuzione del fermo, lo stesso era anche stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, essendo stato trovato in possesso di circa 10 grammi di cocaina.

Domenica 7 gennaio è finito invece al CPR di Gradisca d’Isonzo un georgiano del 1985. Anche lui era stato scarcerato dalla Casa Circondariale di Monza dove scontava una condanna a 5 mesi e 27 giorni di reclusione per tentata rapina impropria. Nello scorso mese di luglio si era impossessato in un supermercato, di ben 6 bottiglie di superalcoolici per il valore di circa 150 euro e, una volta scoperto dall’addetto alla sicurezza, lo aveva spintonato cercando di darsi alla fuga. Il cittadino georgiano, già destinatario di decreto di espulsione del Prefetto di Milano, era gravato da precedenti penali per reati in materia di immigrazione, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, porto di armi od oggetti atti a offendere, concorso in furto.

Nella medesima settimana il Questore ha adottato altri dieci provvedimenti nei confronti di altrettanti stranieri extracomunitari irregolari sul territorio nazionale, di cui sei ordini di allontanamento dal territorio nazionale e quattro misure alternative di trattenimento del passaporto per il tempo necessario all’organizzazione del viaggio di rimpatrio nel paese di provenienza: si tratta di tre cittadini marocchini del 2001, del '99 e dell’82, di un cittadino tunisino dell'89, di due cittadini pakistani dell'88 e dell’89, di un cittadino del Bangladesh del '95, di un cittadino mauritano del 2001, di un cittadino del Perù del '93 e di un cittadino egiziano del 2003.