Vimercate, istituto Floriani
Vimercate, istituto Floriani

Vimercate (Monza e Brianza) 5 novembre 2018 - Faccia a faccia con gli aggressori. Oggi è il giorno della verità al Floriani. La prof di storia tornerà nella classe dove è stata ferita una settimana fa, dopo un lancio di sedie a luci spente durante la lezione. O, almeno, questa è l’intenzione alla vigilia.

L'insegnante 55enne è attesa al consiglio aperto convocato nel pomeriggio dal preside Daniele Zangheri per individuare i responsabili del gravissimo episodio. Il dirigente lancia un ultimo appello alla terza per elettricisti al centro del caso dove, finora, nessuno ha fiatato. Neppure i compagni che sicuramente sanno come è andata. Sono proprio loro i destinatari degli inviti arrivati in questi giorni da più parti. «Coprirli non è un atto di solidarietà», concordano, docenti, educatori e istituzioni. «Ma rompere il muro del silenzio non è facile perché i ragazzi hanno paura – spiega il preside – credo siano in preda a sentimenti contrastanti: il senso del dovere e l’incoscienza. Il nostro compito è fargli capire il peso del gesto che avrà delle conseguenze».

Sul piano disciplinare per i colpevoli si profila almeno la sospensione, su quello penale la Procura dei minorenni di Milano farà presto delle valutazioni e con ogni probabilità aprirà un fascicolo. L’istituto conta sulla collaborazione delle famiglie. Fra poche ore, i genitori parteciperanno al 'processo'  che dovrebbe rimettere le cose sul binario giusto, che è quello «di assumersi le proprie responsabilità - ribadisce Zangheri -. Solo pagando per gli errori commessi si può proseguire a testa alta».

L'invito a farsi avanti per gli autori del lancio è arrivato anche dagli altri 720 studenti impegnati a difendere il buon nome della scuola «dall’attacco al quale è sottoposta da giorni». «Non siamo delinquenti, come più o meno apertamente viene sostenuto da quando siamo finiti al centro dell’attenzione, ma giovani del professionale che cercano di costruirsi un futuro, esattamente come i liceali, o gli aspiranti geometri e ragionieri», spiega Alessandro Pinto, il maturando che ha guidato una delegazione di colleghi a Palazzo Trotti.

Il sindaco Francesco Sartini si è messo a disposizione per ribadire la bontà di insegnanti e allievi e loro hanno accettato di buon grado l’apertura e, insieme, hanno organizzato #IOsonoilfloriani, una manifestazione che si terrà sabato prossimo.  «Quando, forse, avremo scritto la parola fine al primo capitolo di questa brutta vicenda – aggiunge il rappresentante di istituto – cioè, quando si saprà chi è stato a spegnere la luce e a lanciare di tutto contro la cattedra».