Monza, spostamento della farmacia: sale la protesta

Il sindacato critica la decisione, sostenendo che penalizzi la popolazione anziana. L'assessore difende la scelta, mirando a migliorare i servizi sociali e sanitari nelle periferie, annunciando l'apertura di un presidio medico a Casignolo

Spostamento della farmacia:  sale la protesta

Spostamento della farmacia: sale la protesta

Non si placano le polemiche per lo spostamento della Farmacia Comunale 5 di Casignolo, anzi, si fanno più forti. Dopo l’acceso dibattito all’assemblea pubblica al Centro civico San Rocco, che ha visto confrontarsi l’assessore alla Salute Egidio Riva e il direttore generale di Farmacom Maurizio Brambilla con i cittadini del quartiere, ora anche il sindacato prende una posizione netta. "Spostare la farmacia da via Borgazzi 151 a via Borgazzi 38, cioè 1,2 km più avanti, è una scelta che impatta moltissimo sulla popolazione anziana - denuncia la segretaria di Uil Pensionati Lombardia Serena Bontempelli -. Questo spostamento non ha senso, se non quello di considerare Casignolo “provincia dell’Impero”. Per offrire più servizi si potrebbe semplicemente potenziare l’attuale farmacia. Non si possono sempre penalizzare i quartieri popolari".

Da parte sua l’assessore Riva rivendica con forza la decisione, per lui funzionale alla crescita del quartiere. "L’Amministrazione comunale vuole garantire migliori servizi sociali e socio-sanitari nelle periferie - spiega -. Per questo abbiamo ottenuto lo spostamento dell’erigenda Casa di comunità a San Rocco e chiesto a Farmacom di investire in una nuova farmacia comunale più grande e in grado di offrire prestazioni e servizi oggi non garantiti dalla farmacia n.5. Abbiamo anche invitato Asst ad assicurare nuovi medici a San Rocco in vista dei due pensionamenti che arriveranno tra qualche mese". Poi la novità: "A Casignolo al posto della farmacia n.5 attiveremo un presidio medico".