GABRIELE BASSANI
Cronaca

Amianto all’ex oratorio di Solaro, l’opposizione presenta un esposto alla polizia locale

Il recupero dell’area va a rilento, Forza Italia si rivolge ai vigili dopo lo stop all’interrogazione in consiglio comunale: "Il tetto del vecchio edificio si sta sgretolando, la salute è in pericolo"

Rilievi della presenza di amianto (Archivio)
Rilievi della presenza di amianto (Archivio)

Solaro – Amianto sgretolato sul tetto del vecchio oratorio, il gruppo di Forza Italia chiede intervento immediato per eliminare i rischi ma l’interrogazione non viene affrontata in consiglio comunale. "Di fronte ad una situazione di pericolo conclamato che non indico io, bensì la perizia di un tecnico, non si interviene e si decide persino di non rispondere in consiglio comunale, con la scusa che è passata la mezzanotte", sbotta il consigliere comunale di Forza Italia, Alfredo Puzzello, che all’indomani della mancata trattazione in consiglio ha chiesto con urgenza una risposta scritta, non ancora ottenuta e ha quindi deciso di presentare un esposto alla polizia locale.

La questione riguarda la presenza di amianto sulla struttura dell’ex oratorio femminile, che si trova a ridosso del centro cittadino. "La perizia segnala in maniera preoccupata e preoccupante la pericolosità dell’amianto presente in quanto in fase di disgregazione ed invita ad intervenire quanto prima visto il rilascio di fibre microscopiche nell’ambiente e vista l’ubicazione del fabbricato in un contesto non isolato ma fortemente urbanizzato”, si legge nell’interrogazione presentata dal gruppo d’opposizione di Forza Italia.

Il documento ricorda che "la pericolosità dei materiali contenenti amianto, dipende dal rilascio di fibre nell’ambiente e l’inalazione delle stesse fibre provoca malattie dell’apparato respiratorio".

"La perizia – sottolinea – ha messo a conoscenza questa amministrazione della presenza di amianto pericolosamente sgretolato dall’ottobre 2022".

Il vecchio edificio dell’ex oratorio femminile, di proprietà della Parrocchia SS. Quirico e Julitta, è destinato all’abbattimento, inserito in un Piano di recupero il cui avvio però è in ritardo. Per questo Forza Italia chiede di intervenire "indipendentemente dai tempi del Piano di recupero, per eliminare o perlomeno di ridurre al minimo il rischio rappresentato dall’emissione di fibre d’amianto aerodisperse nell’ambiente".

Venerdì il consiglio comunale è iniziato in ritardo per la mancanza di alcuni consiglieri di maggioranza, bloccati dalla grandinata e si è protratto oltre il termine fissato della mezzanotte. "Bastavano 5 minuti, rispetto a tutto il tempo perso durante la serata, se ci fosse stata la volontà", replica Puzzello.