Polfer
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Como, 20 gennaio 2020 - Sarebbe stato identificato l’uomo che venerdì mattina ha aggredito a calci e pugni la capotreno su un regionale di Trenord all’altezza della stazione di Seregno. Si tratterebbe di un italiano, pregiudicato noto per la sua indole violenta. A lui gli uomini della Polfer sono arrivati grazie al racconto della capotreno ferita e alle immagini delle telecamere della stazione dove è sceso oltre che alle testimonianze degli altri passeggeri del treno che, però, non sarebbero intervenuti per bloccare il balordo.

Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sul regionale 25235, partito da Como San Giovanni alle 9.49 e diretto a Rho, è avvenuta intorno alle 10.15, all’altezza di Seregno. La capotreno, una ragazza di 25 anni, all’interno di una carrozza ha trovato un uomo semi sdraiato sui sedili. Alla richiesta di esibire il biglietto ha risposto di non avere il titolo di viaggio. A quel punto la capotreno lo ha avvisato della multa e lo ha invitato a scendere alla fermata successiva, ma quando il convoglio ha rallentato in vista della stazione di Seregno, il “portoghese” ha iniziato a insultare la capotreno prima di colpirla violentemente con calci e pugni sotto gli occhi di decine di passeggeri che, però, non sono intervenuti. 

Appena il treno si è fermato e le porte si sono aperte, l’aggressore è fuggito. La donna, invece, è stata soccorsa e medicata in ospedale prima di essere dimessa con 10 giorni di prognosi per le ecchimosi al corpo e al volto. Immediatamente gli agenti della polizia ferroviaria hanno avviato le indagini per riuscire a individuare l’autore del pestaggio, descritto dalla vittima come un italiano di circa 40 anni. I controlli incrociati di testimonianze (anche del capotreno di un convoglio successivo a quello dove è avvenuto il pestaggio) e filmati hanno permesso agli agenti di stringere il cerchio.