ALESSANDRO CRISAFULLI
Cronaca

Saracinesche abbassate: Il Pd di Desio chiede i dati

L’amministrazione aveva promesso la mappatura delle attività economiche. L’opposizione: servono numeri e idee contro la desertificazione del centro

Sono moltissimi i negozi abbandonati nel centro di Desio

Sono moltissimi i negozi abbandonati nel centro di Desio

Desio (Monza e Brianza) -Resta un nodo, la desertificazione commerciale del tessuto urbano di Desio e soprattutto del centro storico. Il Partito Democratico ha deciso di riportare in aula la questione, con una interrogazione che verrà discussa nella prossima seduta del parlamentino locale. Chiedendo una radiografia della situazione. E quali siano gli interventi concreti avviati, anche a seguito di precisi impegni progettuali presi dall’Amministrazione.

"Lo scorso febbraio l’attuale amministrazione comunale, al fine di contrastare la desertificazione commerciale cittadina, comunicava alla cittadinanza che avrebbe iniziato un censimento delle attività economiche tramite il progetto “Desio in luce“ – ricorda l’ex vicesindaca Jennifer Moro insieme a tutti i componenti del Pd nel documento protocollato –. La prima mappatura doveva essere disponibile entro la scorsa primavera. Chiediamo quale sia l’esito della mappatura condotta sino ad oggi; se l’amministrazione comunale ha incontrato i proprietari degli immobili commerciali sfitti; il numero di aperture e chiusure delle attività commerciali cittadine alla fine dell’anno 2023; il numero di aperture e chiusure di attività commerciali relative ai primi sei mesi dell’anno 2024".

Il partito d’opposizione chiede anche quali azioni si intendono portare avanti "al fine di sostenere il commercio locale e contrastare la desertificazione, oltre alla realizzazione della app e-commerce; quali azioni si intendono portare avanti per rendere più attrattiva la città considerato che, per un distretto urbano del commercio, il tema dell’attrattività è fondamentale". A fronte di progetti e iniziative programmate e più o meno lanciate, infatti, la situazione sembra sempre in fase di stallo. In attesa che il Comune porti in aula i dati reali e aggiornati, basta passeggiare per l’asse dello shopping (corso Italia-via Garibaldi) per rendersi conto della realtà: molte saracinesche abbassate, molti cartelli “affittasi“ o “vendesi“.

"Abbiamo istituito un tavolo di lavoro, una cabina di regia dedicata, grazie alla collaborazione di ConfCommercio, con l’intento di dare nuova vita ai negozi non ancora affittati, promuovendo la loro rivitalizzazione e cercando di contenere problematiche di decoro urbano – aveva spiegato pochi mesi fa l’assessora al Commercio Samantha Baldo – Il primo passo è la realizzazione di un database georeferenziato attraverso la mappatura delle attività economiche urbane".