Rivoluzione nella salute. Più medici di famiglia ma tagli ai costi e servizi accorpati

L’arrivo degli specializzandi farà scendere da 35 a 15mila i pazienti scoperti. Traslocano a Monza gli uffici locali di prevenzione e sicurezza sul lavoro. .

Rivoluzione nella salute. Più medici di famiglia ma tagli ai costi e servizi accorpati

Rivoluzione nella salute. Più medici di famiglia ma tagli ai costi e servizi accorpati

Dal primo gennaio le cure primarie, garantite dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta, passeranno sotto la gestione dell’Asst Brianza, cioè l’ospedale di Vimercate, una transizione iniziata a gennaio 2023 che si concretizzerà nel 2024.

Nei mesi scorsi in Brianza mancavano una quarantina di medici di medicina generale, di cui 12 a Monza, un’emergenza attenuata, con l’introduzione degli specializzandi che farà scendere da 35mila a 15mila i brianzoli senza medico. In alternativa sono stati istituiti gli ambulatori temporanei che attingono dalla Guardia medica. Il trasferimento comporta una riduzione del budget di Ats di 113 milioni di euro, il costo delle cure primarie.

È uno degli aspetti trattati nella conferenza di fine mandato e fine carriera per Carmelo Scarcella, direttore uscente dell’Ats, dopo 5 mandati, in 21 anni, il record di longevità al timone di un’azienda sanitaria in Lombardia. "A partire dal 2021– spiega Scarcella – abbiamo intrapreso importanti azioni verso la riorganizzazione delle sedi dell’Agenzia territoriale sanitaria: spazi e contenimento dei costi. A livello periferico, è stato effettuato il trasferimento degli uffici Prevenzione e sicurezza sul lavoro (Psal) di Ornago, in via Solferino a Monza, in un locale dell’ospedale vecchio, dove saranno trasferiti anche gli uffici di via Foscolo, via Novara a Desio e di via Roma a Usmate Velate. Obiettivo raggiunto anche quello di accorpare i servizi del Dipartimenti di prevenzione sanitaria ora allocati presso le sedi di via Roma a Usmate Velate e in via Novara a Desio, all’interno di un unico edificio. "Tale intervento – sottolinea Teresa Fuini, direttrice amministrativa – è il primo passo per completare un progetto più ampio che prevede di portare in via Solferino anche ulteriori uffici del dipartimento, attualmente ospitati a Monza in via De Amicis e a Desio in via Foscolo, quando gli spazi si renderanno liberi per circa 1000 metri quadri, in cui troveranno posto uffici, sale riunioni e 52 postazioni lavoro".

Le opere verranno ultimate entro febbraio 2025. Ats non ha percepito fondi del Pnrr, perché rivolti agli ospedali, ma ha coordinato il rispetto degli impegni e dei programmi per la realizzazione delle Case di comunità. "Non dovranno essere solo contenitori di servizi – specifica Scarcella – ma una nuova modalità di presa in carico dei pazienti fragili, creando una rete territoriale tra medici, infermieri di comunità, infermieri di assistenza domiciliare e Rsa che non saranno più un universo a sè stante, ma un tassello dei servizi territoriali". Occhi puntati sull’autismo, che in Brianza coinvolge 3.128 persone; 2,6 casi ogni mille abitanti, soprattutto maschi (79%), con un’età media di 15 anni (nelle femmine è più elevata) ed esordio nella fascia 0-19 anni (80,2%). Ats ha promosso la realizzazione di una rete integrata che ne faciliti l’individuazione precoce. Ma poi non ci sono neuropsichiatri infantili che li prendano in carico. "Stiamo stimolando le Asst perché potenzino i servizi di Neuropsichiatria infantile. Con il prolungamento della carriera dei medici fino a 70 anni, si vedrà quanti vogliono restare in servizio".