Ricordi e commozione. Sei scuole adottano le pietre d’inciampo

A Monza gli istituti Bellani e Bonatti hanno partecipato con letture e riflessioni. A Cesano Maderno l’impegno dei ragazzi a prendersi cura delle targhe ricevute .

Ricordi e commozione. Sei scuole adottano le pietre d’inciampo

Ricordi e commozione. Sei scuole adottano le pietre d’inciampo

La Giornata della Memoria è stata ricordata ieri con un caleidoscopio di eventi carichi di emozione in tutta la Brianza.

Nei comuni del territorio sono state poste 29 pietre d’inciampo, realizzate nel 2023 dall’artista tedesco Gunter Demnig e consegnate ai sindaci a novembrenel corso di una cerimonia. Ad aprire la giornata, la tradizionale posa di una rosa bianca di fronte alla pietra d’inciampo posata sotto le bandiere della Provincia di Monza e Brianza in via Grigna, pietra dedicata a tutti i deportati del territorio e simbolo dell’impegno a custodire la memoria nella quotidianità e a non dimenticare.

"Questo è il terzo anno in cui la Provincia lavora insieme al Comitato per le Pietre d’Inciampo – ha ricordato il presidente Luca Santambrogio – Il mio invito è quello di visitare quante più pose, mostre, talk ed eventi, per scoprire insieme come la storia globale si intreccia con quella della nostra Brianza".

A Monza sono state posate tre nuove pietre d’inciampo dedicate a Vincenzo Moino, Libero Casarini e Giovanni Poli. A seguire la cerimonia ufficiale al Bosco della Memoria, in via Messa insieme ai rappresentanti di Anpi e Aned. Sono stati coinvolti nell’iniziativa gli studenti degli istituti Bellani e Bonatti che hanno contribuito con proprie letture e riflessioni. "Le persecuzioni poggiavano su un sistema di leggi e di provvedimenti che tradivano la stessa idea di diritto, contraddicendone alcuni principi fondamentali, come quello della necessità di proteggere la persona dall’arbitrio del potere e dalla prevaricazione della forza – ha ricordato il sindaco Paolo Pilotto – Dobbiamo continuamente educare le nostre coscienze per non cadere nella retorica di chi critica il male compiuto nel passato e magari inconsapevolmente contribuisce a nuove forme di ingiustizia e iniquità". Per non dimenticare i deportati di Cesano Maderno mai più tornati a casa dai campi di concentramento, ieri una nuova Pietra d’Inciampo è stata posata in via Dante angolo via Padre Alfani, dedicata a Luigi Cermenati.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Gianpiero Bocca, il presidente del Comitato Pietre d’Inciampo MB Fabio Lopez, la presidente della sezione cesanese dell’Anpi, Valentina Tagliabue e Paola Ripamonti in rappresentanza delle scuole M.L.King, Salvo D’Acquisto, Don Mauri e Don Borghi , Maria Cristina Fumagalli per la scuola Negri, fratel Marco per la scuola Fratelli Maristi, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche. Le sei scuole hanno adottato altrettante pietre d’inciampo, impegnandosi a prendersene cura, per preservare la memoria. "In Brianza – ha ricordato il segretario della Cgil Brianza Matteo Casiraghi – furono circa 1.200 i lavoratori coatti costretti alle produzioni tedesche. Dalla Brianza 252 persone finirono nei campi di concentramento per motivi politici, 40 perché ebrei e un centinaio di militari perché scelsero di non combattere sotto le bandiere dei fascisti".