Profughi, fronte comune: "La prefetta cambi strada"

Maggioranza e opposizione unite contro il centro di accoglienza all’ex Cgil "Troppi centro migranti: la nostra presa di posizione non può essere ignorata".

Profughi, fronte comune: "La prefetta cambi strada"

Profughi, fronte comune: "La prefetta cambi strada"

Fronte comune contro il centro profughi nell’ex palazzina della Cgil. Maggioranza e opposizione hanno sottoscritto all’unanimità una mozione per chiedere alla Prefettura di annullare il bando per l’accoglienza di 100 migranti nello stabile di via Monte Oliveto. Tutti d’accordo su un’accoglienza diffusa, non solo a Monza ma in tutta la Provincia, piuttosto che un’accoglienza massiva, come sarebbe quella nello stabile di via Monte Oliveto (nella foto), dove un numero tra 51 e 100 ospiti dovrebbe vivere in 650 metri quadrati. La comunione d’intenti è stata trovata anche dopo le proteste e le preoccupazioni dei vicini di casa dell’ex Cgil. Tanto che la mozione in Consiglio è stata letta per metà dal capogruppo del Pd Angelo Luigi Imperatori e per metà dall’ex sindaco Dario Allevi.

"Il consiglio comunale riafferma la propria contrarietà all’accoglienza dei profughi nell’edificio di via Monte Oliveto – ha esordito Imperatori –: Monza ha sempre offerto solidarietà e accoglienza con spirito di inclusione e aggregazione, collaborando con famiglie e Terzo settore. L’accoglienza massiva porterebbe solo a disagio e degrado, considerando anche che non è previsto l’insegnamento della lingua italiana e il supporto psicologico". "Giustificata la preoccupazione dei residenti – gli ha fatto seguito Allevi –: Il Consiglio ora è tutto a fianco del sindaco e della giunta per fare un’accoglienza con arrivi misurati, responsabile e diffusa. Il sindaco ora avrà più forza nell’andare dalla prefetta e lei non potrà che prendere atto della nostra posizione unitaria". Anche se il consigliere di Civicamente Paolo Piffer ha invitato ad aspettare il risultato finale prima di cantare vittoria, mentre il consigliere di Forza Italia Pierfranco Maffè ha osservato che "nell’affrontare la questione ci sarebbero volute delle accortezze in più". In ultimo il consigliere di LabMonza Lorenzo Spedo ha fatto notare alla minoranza come siano stati i Decreti Salvini a stabilire la metratura pro capite nei centri di accoglienza e come il Decreto Cutro dell’attuale Governo tagli i servizi e favorisca economicamente la creazione di grandi centri a scapito dell’accoglienza diffusa.