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Piero Gros: il legame con Monza e l'eredità della Valanga Azzurra

Piero Gros, campione olimpico di sci, racconta il suo legame con Monza e l'importanza della Colmar nello sport italiano.

Piero Gros, campione olimpico di sci, racconta il suo legame con Monza e l'importanza della Colmar nello sport italiano.

Piero Gros, campione olimpico di sci, racconta il suo legame con Monza e l'importanza della Colmar nello sport italiano.

Frequenta la città e ammette che un po’ del suo cuore è qua. Suona insolito detto da Piero Gros, 70 anni, campione di sci, piemontese di Sauze d’Oulx ("sono un montanaro, ma mi piace il mare"). Pierino vinse l’oro alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1976. Trionfò nella Coppa del Mondo assoluta nella stagione 1973-1974.

Insieme a Paola Magoni, vincitrice dello slalom speciale alle Olimpiadi di Sarajevo nel 1984, di recente ha fatto tappa a Monza. I due campioni olimpici sono stati gli ospiti d’onore della serata promossa dalla Gem per il centenario di fondazione. Gros in questa occasione ha anche spiegato di essere legato a Monza per via della Colmar, l’azienda nota a livello internazionale per l’abbigliamento sportivo e non.

La Colmar, per anni, è stata la fornitrice della nazionale azzurra di sci. L’attuale presidente è Mario Colombo. "Quando vengo a Monza – ha precisato Gros – vado sempre a trovare la famiglia Colombo e il signor Mario. Colmar ha fatto tanto per lo sport italiano". Pure Pierino ha fatto molto per lo sport tricolore.

La leggenda della Valanga Azzurra nacque il 7 gennaio 1974, al termine dello slalom gigante di Berchtesgaden, in Germania. Quella prova di Coppa del Mondo fu vinta da Gros, seguito da Gustav Thöni, Erwin Stricker, Helmuth Schmalzl e Tino Pietrogiovanna. Lo sci, da allora, non fu più lo stesso. "Facevamo gli allenamenti allo Stelvio – ha ricordato Gros – e c’erano tante di quelle persone che sembrava di essere a una gara di Coppa del Mondo. E la gente ancora adesso ci vuole bene".