Parte il Gran premio dei lavori. Nuovo asfalto e sottopassi. Ruspe in pista dall’8 gennaio

Aggiudicato all’impresa milanese Bacchi l’appalto da 21 milioni per gli interventi chiesti dalla Formula 1. Il cantiere durerà 6 mesi, ma l’Automobile club d’Italia ha già messo in conto premi di accelerazione.

Parte il Gran premio dei lavori. Nuovo asfalto e sottopassi. Ruspe in pista dall’8 gennaio

Parte il Gran premio dei lavori. Nuovo asfalto e sottopassi. Ruspe in pista dall’8 gennaio

Lavori all’autodromo, si parte l’8 gennaio. Assegnato l’appalto da 21 milioni di euro: sarà l’impresa milanese Bacchi - leader nella costruzione di strade e piste di aeroporti - a costruire un nuovo sottopasso, ristrutturare quelli esistenti e riasfaltare la pista. Mentre ad aprire il cantiere arriverà a Monza il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini insieme con il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Monza Paolo Pilotto e il presidente di Aci Angelo Sticchi Damiani. In collegamento da Londra, il numero uno della Formula 1, Stefano Domenicali. I lavori dureranno sei mesi, ma "spero che in corso d’opera ci vengano chiesti dei premi di accelerazione in modo tale da comprimere la tempistica di un mese", auspica Sticchi Damiani. Riuscire ad anticipare a metà maggio la conclusione dei lavori permetterebbe di gommare il nuovo asfalto e di arrivare "comodi" al sopralluogo della Fia, all’inizio di luglio, in vista dell’omologazione del “nuovo” circuito.

In particolare sarà necessario costruire un nuovo sottopasso con cui collegare il viale di ingresso a Vedano con i piazzali della Parabolica, il cosiddetto “sottopasso dei box” sarà risistemato e riservato soltanto ai tifosi a piedi, mentre verranno demoliti e ricostruiti il tunnel vicino alla Piscina e i due passaggi che portano su viale Mirabello: saranno riprogettati per poter accogliere sia auto a doppio senso sia il ‘traffico’ ciclopedonale su due livelli differenti. E allo stesso tempo verrà riqualificato il viale d’accesso da Vedano. Sul fronte pista, invece, è prevista “la demolizione e il rifacimento dei cordoli in calcestruzzo e il rifacimento del relativo drenaggio; la posa di pavimentazione di tipo flessibile con particolari stratificazioni in grado di garantire specifici parametri prestazionali in termini di resistenza”.