"Mr. Rizzus faceva paura". Parla la figlia di Staffelli

Un brano del trapper invitava ad abusare della giovane speaker radiofonica "Costretta a cambiare casa e i vetri dell’auto, avevo timore a tornare da sola".

"Mr. Rizzus faceva paura". Parla la figlia di Staffelli

"Mr. Rizzus faceva paura". Parla la figlia di Staffelli

"Sc.......o la figlia di Staffelli". Nel 2019 Rebecca Staffelli, ora speaker radiofonica, si era vista taggare su Instagram il video da parte di un nickname sconosciuto che canticchiava la frase ingiuriosa invitando tutti a seguire l’indicazione data da Mr. Rizzus in una sua canzone. Ora il trapper, Simone Rizzuto e il ragazzo identificato dal nickname, il giovane di Tirano Simone P., sono coimputati di diffamazione al Tribunale di Monza. Il trapper ha chiesto il rito abbreviato, che si terrà a fine gennaio, mentre il coimputato ha scelto il dibattimento davanti al giudice monocratico. Rebecca Staffelli si è costituita parte civile e ieri pomeriggio, accompagnata dal padre Valerio Staffelli, inviato di Striscia la Notizia, è stata sentita in Tribunale: "Non sapevo esistesse questa canzone contro le donne, gli sbirri e la giustizia e l’ho scoperto quando sono stata taggata su Instagram da questo sconosciuto che cantava la frase su di me complimentandosi con Mr. Rizzus. Una minaccia che ha scatenato in me molta paura perché incitava altre persone a farmi del male ed è stata seguita da insulti e minacce di altri che avevano condiviso a catena, perché l’unione fà la forza anche per le cose negative. Ho dovuto cambiare casa, cambiare i vetri dell’auto per non essere riconosciuta, avevo paura di uscire da sola, quando uscivo dalla radio da sola la sera tardi o qualcuno mi seguiva in auto per strada ho dovuto allertare le forze dell’ordine".

Il ragazzo di Tirano non si è mai presentato al processo e il suo difensore nega che dietro il nickname che ha taggato il video ci fosse veramente l’imputato, come invece ricostruito dalle indagine della polizia postale. Si torna in aula a metà gennaio.