DARIO CRIPPA
Cronaca

Monza, stop a movida selvaggia: le decisioni (e i divieti) dopo il vertice in prefettura

Riunione con i sindaci dei Comuni più a rischio, associazioni di categoria e Forze dell’ordine, ok all’approccio “multilevello”: dai controlli all’illuminazione pubblica per un contrasto a 360 gradi

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Monza, 17 giugno 2024 – Niente bevande in contenitori di vetro. Niente alcol in mezzo alla strada. Orari di chiusura dei locali ben definiti. Musica sì, ma anche questa in orari controllati. La Prefettura prova a mettere la museruola alla movida e per farlo convoca i sindaci dei principali comuni della Brianza. Alla vigilia della stagione estiva meglio muoversi prima che sia troppo tardi e la movida si trasformi in malamovida. Ecco dunque il senso della riunione che si è tenuta in Prefettura con il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, convocato con l’obiettivo di affrontare "la tematica della sicurezza dei centri cittadini e delle zone maggiormente caratterizzate dalla presenza di esercizi pubblici".

Già nelle scorse settimane il Prefetto – in attuazione di una direttiva del Ministero dell’Interno – aveva avviato un’interlocuzione con tutti i sindaci della provincia, con l’obiettivo di assicurare il miglior coordinamento delle iniziative di prevenzione e contrasto di condotte illecite e di episodi di degrado. L’altra mattina Patrizia Palmisani ha voluto incontrare, insieme ai vertici provinciali delle Forze di polizia, i referenti di Associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti e i sindaci di Monza, Cesano Maderno, Desio, Lissone, Seregno e Vimercate.

Il Prefetto ha dato direttive alle Forze di polizia "affinché nel corso dei prossimi mesi siano pianificati su tutto il territorio provinciale servizi straordinari, in particolare nelle aree che si caratterizzano per la capacità di attrarre avventori soprattutto nelle ore serali e notturne". Saranno promosse "forme di coordinamento e di scambio informativo con le polizie locali evitando sovrapposizioni e valorizzando le specifiche capacità operative".

Nel corso dell’incontro è stato anche rinnovato il Protocollo d’Intesa per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘malamovida’, con un approccio ‘multilivello’ fondato sia sul piano delle misure di contrasto al degrado, sia su quello del governo del territorio (illuminazione pubblica, videosorveglianza, raccolta rifiuti, pulizia delle strade, cura del verde pubblico e degli arredi urbani) e di sensibilizzazione degli esercenti e degli utenti al rispetto delle regole.

"Nel corso della stagione estiva - ha commentato il prefetto - si registra un notevole incremento dei momenti di incontro in luoghi pubblici o aperti al pubblico e delle occasioni di frequentazione dei centri cittadini, in particolare delle zone maggiormente caratterizzate dalla presenza di esercizi in grado di attrarre un numero importante di avventori. Tutti insieme siamo chiamati a vigilare affinché la ‘movida’, da considerarsi importantissima occasione di crescita sociale ed economica per ogni territorio, si sviluppi all’interno di una cornice di legalità e di sicurezza".