Luca Falcon morto in Angola portando protesi ai bambini: "Continueremo la sua opera"

Mutilato dopo un incidente, il volontario veronese era diventato il punto di riferimento di “2nove9“, associazione vittime della strada

Luca Falcon era un volontario di “2nove9“ l’associazione vittime della strada fondata nel 2017 a Camparada

Luca Falcon era un volontario di “2nove9“ l’associazione vittime della strada fondata nel 2017 a Camparada

Un legame nato per solidarietà e ora spezzato dalla tragedia. Luca Falcon, il volontario veronese morto in un incidente in Angola mentre portava protesi ai bambini africani mutilati dalle guerre, era un punto di riferimento per 2nove9, l’associazione Vittime della strada fondata nel 2017 a Camparada e ora diventata milanese, ma col cuore in Brianza. "Abbiamo perso un vero compagno di viaggio - dice il presidente Roberto Cancedda - ora stiamo aiutando la famiglia a riportarlo a casa". Era stato il gruppo a scrivere un post pieno di sgomento per la fine di Luca. "Il nostro impegno accanto a feriti e parenti è cominciato dopo la scomparsa di due amici per incidente, ora abbiamo perso anche lui, allo stesso modo". Dolore che potrà essere sopportato solo continuando con la sua missione. "Dobbiamo capire come fare, è tutto da costruire adesso che lui non c’è più". Luca era l’anima di “Karma on the road“, l’associazione no-profit che aveva fondato con la moglie Giulia per raccogliere le protesi dismesse che potevano ancora essere impiantate e lui, che otto anni fa aveva perso una gamba in un incidente, aveva scelto l’Africa come destinazione. "Ci eravamo conosciuti a un appuntamento benefico nel 2020 e abbiamo subito cominciato a lavorare insieme. Da allora ci sono stati almeno cinque viaggi nel terzo mondo. Quando qualcuno degli assistiti della nostra rete doveva cambiare supporto, lo raccoglievamo e lo consegneremo a Luca". La collaborazione si era approfondita, "ci aveva coinvolto una serie di incontri con Humantech per aiutare chi aveva perso un arto". Tutto spazzato via domenica scorsa in Angola. Falcon era in moto quando è stato coinvolto in uno scontro con un camion, che non gli ha lasciato scampo. Ma la conferma è arrivata solo mercoledì. Il 2 marzo aveva compiuto 35 anni e pubblicato sui social un pensiero che dopo quel che è successo ha il sapore del presentimento. "Raggiungerò il Sudafrica o morirò provandoci" aveva scritto a Giulia. "Dall’incidente del 2016 sono cambiato molto, ora sono tremendamente felice perché il successo è essere liberi di essere se stessi".