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13 apr 2022

Monza non è una città per ciclisti

Da corso Milano a via Guerrazzi, dal ponte sulla ferrovia verso il Binario 7 a via Visconti: si rischia tutti i giorni

cristina bertolini
Cronaca
Tutte le strade cittadine sono ostili ai ciclisti, lo sanno bene gli attivisti dell’associazione Fiab Monza in bici
Tutte le strade cittadine sono ostili ai ciclisti, lo sanno bene gli attivisti dell’associazione Fiab Monza in bici
Tutte le strade cittadine sono ostili ai ciclisti, lo sanno bene gli attivisti dell’associazione Fiab Monza in bici

di Cristina Bertolini

È pericoloso muoversi in bici lungo corso Milano e soprattutto all’incrocio con via Arosio per scendere in stazione. Lo stesso in via Guerrazzi, da prima di via Goldoni alle 8.20, orario di punta e di inizio scuole: le auto in coda stringono le bici.

È decisamente mortale per le bici anche il ponte sulla ferrovia verso il Binario 7, m anche su via Visconti. Tutte le strade di Monza, in un modo o nell’altro, sono ostili ai ciclisti, lo sanno bene gli attivisti dell’associazione cicloambientalista Fiab Monza in bici.

Qualcuno si chiede se ci siano strade non pericolose in città. Dove c’è traffico pur di guadagnare qualche metro si va sui marciapiedi, sugli ttraversamenti pedonali, ciclopedonali. Dove non c’è traffico la velocità aumenta e limiti tra i 30 e i 50 chilometri all’ora non esistono. "Non ci sono strade sicure nei centri abitati – sottolinea la presidente Saveria Fontana – se non quelle dove sia rispettato il limite di velocità di 30 chilometri orari. Per le strade a scorrimento veloce (massimo 4050 chilometri l’ora) chiediamo alla prossima amministrazione, di qualunque colore essa sia, che si impegni a tracciare le corsie ciclabili, come previsto dal nuovo codice della strada, per evidenziare la presenza di persone in bici su parte della carreggiata". Pur essendo nel Parco, anche viale Cavriga è impercorribile in bici, con le auto che ti sfiorano, tranne quando è chiuso al traffico. Monzainbici segnala tutte le strade su cui insistono le scuole: agli orari di entrata e uscita diventano pericolose. Tutte le proposte di Monzainbici sulla mobilità ciclistica sono state affossate.

Risalgono al 2020 le nuove norme sulla mobilità sostenibile, in particolare il dl 762020 che prevede anche la possibilità di introdurre la corsia ciclabile, tracciando con vernice una linea bianca tratteggiata a lato destro della carreggiata. Il Comune aveva annunciato la realizzazione di tre nuove corsie ciclabili: corso Milano-via Borgazzi come collegamento con la metropolitana di Bettola; via Mentana, per collegare la parte est di Monza alla stazione ferroviaria; via Boito-via Pergolesi-via Ramazzotti per collegare il centro con l’ospedale. Le tre ciclabili avrebbero aggiunto 4,2 chilometri alla rete esistente. Era anche stata annunciata la spesa relativa tra 16 e 20mila euro. Si parlava di due “case avanzate“ (spazio riservato alle bici, davanti alla linea di arresto dei veicoli a motore, che permette ai ciclisti di aspettare il verde in posizione visibile e poter svoltare per primi), ma nulla di fatto.

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