Andrea Pennati, 42 anni, è sulla sedia a rotelle. dalla nascita ma è in contatto con migliaia di persone attraverso il suo blog “lamiacasaesenzabarriere“
Andrea Pennati, 42 anni, è sulla sedia a rotelle. dalla nascita ma è in contatto con migliaia di persone attraverso il suo blog “lamiacasaesenzabarriere“
Non può camminare, non può correre, non può andare al lavoro. Non può avere una vita cosiddetta normale per un uomo della sua età. Ma dalla postazione del suo computer è diventato un instancabile viaggiatore della rete e porta avanti campagne di sensibilizzazione per abbattere le barriere architettoniche. Ma non solo: dona un sorriso e una concreta possibilità di autonomia alle persone che, come lui, sono costrette sulla sedia a rotelle. Un esempio di grande tenacia e forza di volontà quella di Andrea Pennati, 42 anni, costretto fin dalla nascita sulla sedia a rotelle...

Non può camminare, non può correre, non può andare al lavoro. Non può avere una vita cosiddetta normale per un uomo della sua età. Ma dalla postazione del suo computer è diventato un instancabile viaggiatore della rete e porta avanti campagne di sensibilizzazione per abbattere le barriere architettoniche. Ma non solo: dona un sorriso e una concreta possibilità di autonomia alle persone che, come lui, sono costrette sulla sedia a rotelle. Un esempio di grande tenacia e forza di volontà quella di Andrea Pennati, 42 anni, costretto fin dalla nascita sulla sedia a rotelle e creatore del blog “lamiacasaesenzabarriere“ che ha raggiunto oltre 173.000 visite.

Andrea non può muoversi autonomamente, ma grazie ai genitori, familiari e amici porta avanti con tenacia le sue battaglie sociali. Seduto davanti al pc, con una speciale penna, inizia lentamente a scrivere. Un tasto alla volta e pian piano compone i suoi articoli, i suoi post e le sue canzoni che poi invia agli amici. Vicino al computer la foto della sua amata cagnolina e alcune sculture di cavalli, tra i suoi animali preferiti. "In questi anni con il blog abbiamo abbattuto barriere culturali e sociali – scrive, avendo difficoltà anche nella parola – Attorno a questo blog si è formato un bel gruppo di persone che mi sostengono nella mia opera".

Andrea posta ogni giorno notizie che riguardano il mondo della disabilità, opportunità, leggi, ma anche pensieri personali. "Attraverso la mia condizione ho capito che non bisogna abbattersi, altrimenti ci facciamo del male da soli. Attraverso il mio portale combatto la disabilità motoria anche da una piccola postazione web". Una postazione che gli ha aperto una finestra sul mondo e dove Andrea può muoversi liberamente. "Con questo portale ho conosciuto molte persone disabili e non. E questa mi appaga". Tra i contatti ai quali è legato c’è la Fondazione Mike Bongiorno che da sempre ha sostenuto l’operato del monzese. "Questo mi rende felice e mi sprona a continuare nella mia missione. Con il blog sono riuscito ad aiutare tante persone con difficoltà, mettendosi in contatto sia sui social sia in privato. Comunicare, anche al di fuori del nucleo familiare, per una persona con disabilità è fondamentale e il web aiuta".

Ma non solo: per Andrea il contatto interpersonale al di là dello schermo è imprescindibile. Contatti che il globetrotter del web coltiva con gli amici e gli educatori del centro diurno, ma anche con i suoi adorati animali. "I cani hanno una sensibilità fuori dal comune, non hanno pregiudizi come talvolta li hanno gli umani e quando li accarezzo provo un immenso benessere". Una sorta di pet-therapy che Andrea ha voluto condividere con gli altri dando vita con il papà Flavio all’associazione Aver per permettere alle persone anche con gravi disabilità motorie di vivere l’esperienza di salire su un calasse e accarezzare un cavallo.

B. Api.