Monza: circondato da sette ragazzi e derubato, riconosce il capo del branco su Instagram

L’episodio si è verificato in via Manzoni. Il giovane ha presentato denuncia ai carabinieri insieme alla madre: si cerca un minorenne, individuato attraverso i social

Il giovane è stato circondato e derubato del portafoglio (Archivio)

Il giovane è stato circondato e derubato del portafoglio (Archivio)

Monza, 26 febbraio 2024 – Sabato, tardo pomeriggio, quasi sera. Via Manzoni. All'altezza del supermercato Unes. Samuele, un ragazzo di 17 anni, aspetta alla fermata dell'autobus con due amiche più o meno della stessa età. Arrivano altri 7 ragazzi, grossomodo della stessa età. Sono magrebini, probabilmente di seconda generazione. Si muovono in branco. Circondano il 17enne. Vogliono soldi. "Non ho niente" prova a rispondere il giovane. Al branco non basta.

Il colpo

Uno si stacca e si piazza muso a muso con la vittima. Gli infila una mano in tasca. Estrae il suo portafogli e se lo prende. Dentro c'erano documenti, bancomat e carta prepagata. Poi tutti insieme quelli del branco scappano sul primo autobus in partenza. Lo choc è forte. "Mio figlio si è spaventato - racconta la mamma - non ha osato reagire, erano in 7 a circondarlo".

Il giorno dopo, domenica, madre e figlio sono andati alla stazione dei carabinieri a sporgere denuncia. C'è una pista. "Abbiamo sporto denuncia - ribadisce la mamma - ci siamo esposti ma non si poteva far finta di nulla o le cose non cambieranno Abbiamo deciso di perseguire penalmente l'unico ragazzo riconosciuto, quello che fisicamente gli ha portato via il portafoglio. È stato riconosciuto da mio figlio tramite tam tam di amici su Instagram".

E poi,"peccato sia minorenne, 15 anni, ma intanto si becca la denuncia penale. Mio figlio rischia, perché si sta esponendo. Di più non abbiamo potuto fare, spero solo che non capiti più".

Il precedente

Era appena successo qualcosa di molto simile. In piazza dell'Arengario, sempre in grupetto di 6 o 7 ragazzini aveva circondato e derubato quattro 15enni. Stesse modalità, intimidazione e mani in tasca. Per paura non avevano sporto denuncia.

Un altro episodio lo racconta sempre la madre di prima su Facebook, sul gruppo "Sei di Monza se...": "Sappiamo che è accaduta la stessa cosa al fratello di un suo amico, sempre in 7 e stessa modalità ed è stato picchiato . State attenti". Indagano i carabinieri della Compagnia di Monza agli ordini del maggiore Emanuele D'Onofri.