Minorenni dai banchi alla sala giochi. Maximulta in arrivo per il titolare

Sono 17enni: avevano “bigiato“ da scuola ma sono stati sorpresi con le foto di documenti falsificati

Minorenni dai banchi alla sala giochi. Maximulta in arrivo per il titolare

Minorenni dai banchi alla sala giochi. Maximulta in arrivo per il titolare

Ragazzini in una sala scommesse di mattina.

Una “bigiata” da scuola per andare a puntare soldi su partite di calcio ed eventi sportivi.

Nell’ambito dei controlli amministrativi svolti dagli operatori della polizia di Stato in servizio presso la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Monza e della Brianza, è stato sanzionato amministrativamente il titolare di una sala scommesse di Lissone per aver fatto accedere due minori alle macchinette.

La scorsa settimana, durante uno dei consueti controlli effettuati dalla polizia specializzata negli accertamenti nei confronti di quelle attività, gli agenti sono entrati in una sala scommesse che ospita per lo più slot machine, ma anche Vlt e scommesse su eventi sportivi. Si ricorda infatti che giochi e scommesse risultano sosoggette all’autorizzazione di pubblica sicurezza rilaciata dal Questore su tutto il territorio della provincia di Monza e Brianza. E dunque gli agenti, dopo aver verificato che la sala scommesse fosse in possesso della licenza di pubblica sicurezza, hanno sottoposto a controllo anche i fruitori dei giochi e scommesse. Ed è tra di loro è stata riscontrata la presenza due giovani giocatori.Troppo giovani. Alla richiesta del documento di riconoscimento, i ragazzi in questione hanno riferito di non averlo con sé fisicamente ma di possedere solo una foto. Dall’immagine esibita dai due ragazzi è emerso però immediatamente che l’ultima cifra dell’anno di nascita dei documenti era stata modificata. Gli agenti, dopo aver chiesto l’esibizione del documento d’identità reale, sono riusciti a visionare una foto dei documenti originali da quali si poteva evincere senza ombra di dubbio la minore età dei due ragazzi, entrambi 17enni. Chieste spiegazioni al titolare dell’attività, quest’ultimo ha riferito di aver verificato l’età anagrafica dei due minori soltanto dalle foto sui cellulari senza aver chiesto l’esibizione del documento originale.

È stata dunque elevata nei suoi confronti la sanzione amministrativa di 6.667 euro per la violazione del divieto di accesso dei minori nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro.