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21 mag 2022

Minacce e insulti in Consiglio Intervengono i carabinieri

All’origine una interrogazione dem stralciata dal calendario della seduta. Il caso dal prefetto

21 mag 2022
alessandro crisafulli
Cronaca
Il gruppo consiliare del Partito democratico ha sollevato la polemica
Il gruppo consiliare del Partito democratico ha sollevato la polemica
Il gruppo consiliare del Partito democratico ha sollevato la polemica
Il gruppo consiliare del Partito democratico ha sollevato la polemica
Il gruppo consiliare del Partito democratico ha sollevato la polemica
Il gruppo consiliare del Partito democratico ha sollevato la polemica

di Alessandro Crisafulli Proteste, urla, accuse, minacce, insulti. Fino alla sospensione della seduta. Non è mancato veramente niente, al consiglio comunale di giovedì sera, a Desio. Nemmeno l’arrivo finale dei carabinieri. Utile per placare le acque. Alla fine? Tanto rumore, per nulla. Nel senso che la seduta è stata prima sospesa e poi rinviata. Un clima, torrido, che non si vedeva da tempo nella sala consiliare dedicata a Falcone e Borsellino, anche a causa della pandemia che relegava tutti a casa dietro lo schermo di un pc. Motivo del contendere una interrogazione fantasma, che è finita anche sul tavolo del Prefetto. Protocollata dal consigliere ed ex assessore Giorgio Gerosa per conto del Partito Democratico. E stralciata dall’ordine del giorno della seduta. L’oggetto è il presunto patto segreto che sarebbe stato siglato prima del ballottaggio tra la coalizione che sosteneva il poi vincente sindaco Simone Gargiulo e quella che sosteneva il “terzo incomodo“ Stefano Motta (Forza Italia, Desio Popolare e lista civica SìAmo Desio). Nell’interrogazione, Gerosa chiede formalmente al vicesindaco leghista Andrea Villa se la firma sia sua e se sia vero che il sindaco Gargiulo fosse presente alle trattative. "Quando il consigliere di Forza Italia, Samuel Costanza, ha riferito in consiglio comunale che il sindaco Gargiulo è stato promotore dell’accordo stava mentendo? – alcune delle domande che in questi mesi ha ripetuto Gerosa –. O ha mentito il sindaco quando ha prima negato l’esistenza del patto, poi detto che non ne sapeva nulla e infine si è rifiutato per ben tre volte di rispondere in consiglio comunale in merito?". L’interrogazione non è stata inserita nell’ordine del giorno sulla base di un parere della segretaria comunale Maria Leuzzi, perché "non rientra nel novero del sindacato ispettivo" del consigliere comunale. I fatti di cui si chiede conto sono infatti "precedenti all’insediamento della ...

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