Milano-Meda a pagamento. È iniziata la resa dei conti

Con Pedemontana la strada avrà un pedaggio: "Sconti a residenti e pendolari"

Milano-Meda a pagamento. È iniziata la resa dei conti

Milano-Meda a pagamento. È iniziata la resa dei conti

La questione della Milano-Meda a pagamento è approdata in consiglio regionale, dove è stata approvata all’unanimità una mozione che punta, tra l’altro, ad introdurre sconti per i pendolari residenti nei comuni della tratta B2 di Pedemontana. Sembra essere questa l’unica concreta possibilità di intervento sulla trasformazione del tratto da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno dell’attuale superstrada Milano-Meda, gratuita, nella nuova autostrada Pedemontana, a pagamento. Al Pirellone è stato approvato un documento presentato da Pietro Luigi Ponti e Angelo Orsenigo (Pd) sulle problematiche connesse all’avvio dei lavori sulle tratte B2 e C della Pedemontana e sulla prospettiva di istituire il pedaggio su parte dell’attuale tracciato della Milano-Meda ex SS35. Il testo originario chiedeva che la giunta si attivasse nella revisione del piano economico-finanziario dell’opera al fine di individuare forme di esenzione o facilitazione tariffaria per i residenti e i pendolari. Il documento è stato integrato con un emendamento presentato in Aula da Alessandro Corbetta (Lega) e Alessia Villa (FdI), che chiede l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente dove affrontare tutte le problematiche con la partecipazione dell’assessore alle Infrastrutture, dei consiglieri di Monza e Brianza e Como, dei presidenti delle due Province, dei sindaci dei Comuni interessati e dei vertici di Pedemontana. L’assessora regionale Claudia Terzi ha sottolineato: "Pur consapevole dei vincoli del piano economico-finanziario dell’opera già approvato da tutti i soggetti interessati, sottoporrò a tempo debito alla concessionaria APL una proposta di introduzione di scontistiche dedicate agli utilizzatori frequenti dell’arteria".

Sul voto in Regione ha espresso soddisfazione il sindaco di Cesano Maderno, Gianpiero Bocca: "In questa direzione si erano già espressi alcuni sindaci, tra i quali il sottoscritto, anche in qualità di coordinatore degli amministratori dei Comuni della tratta B2. Auspico che tutti i consigli comunali, in particolare quelli della Tratta B2, decidano di condividere la nostra iniziativa e che non si creino divisioni su una questione che interessa tutti. È importante ribadire una posizione univoca, ferma e contraria alla possibilità di far pagare il pedaggio ai residenti". Da Lazzate, dove un’ordine del giorno simile è già stato approvato all’unanimità, il sindaco Andrea Monti sottolinea: "È stato raccolto l’appello partito dal consiglio comunale di Lazzate, votando una mozione per aprire un confronto con il territorio per trovare una soluzione sostenibile al problema del pedaggio sulla Milano-Meda".

Gabriele Bassani