L'infettivologo Massimo Galli (Dire)
L'infettivologo Massimo Galli (Dire)
di Sonia Ronconi "Aspettavamo un’ondata, è arrivata un‘ondina. Continuiamo a portare le mascherine, a mantenere le buone regole di igiene e distanziamento, oltre che a vaccinarci per l’influenza, io sono convinto che quest’anno ci saranno meno influenze, proprio perché i meno giovani sono molto più attenti". Lo ha detto il professor Massimo Galli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ospite a Seveso per parlare del Covid 19 al CFB, Consulto Formativo Brianza, società cooperativa composta da 120 medici di medicina generale che assistono oltre 180mila cittadini della Provincia di Monza e Brianza. Il CFB attualmente ha in carico oltre 20mila pazienti...

di Sonia Ronconi

"Aspettavamo un’ondata, è arrivata un‘ondina. Continuiamo a portare le mascherine, a mantenere le buone regole di igiene e distanziamento, oltre che a vaccinarci per l’influenza, io sono convinto che quest’anno ci saranno meno influenze, proprio perché i meno giovani sono molto più attenti".

Lo ha detto il professor Massimo Galli, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, ospite a Seveso per parlare del Covid 19 al CFB, Consulto Formativo Brianza, società cooperativa composta da 120 medici di medicina generale che assistono oltre 180mila cittadini della Provincia di Monza e Brianza. Il CFB attualmente ha in carico oltre 20mila pazienti cronici.

Presenti in sala nel rispetto del distanziamento il presidente del consorzio e medico di famiglia Massimo Donati i dirigenti, con diretta streaming per tutti i medici di base interessati.

Galli ha risposto alle domande dei medici brianzoli: "Ci dobbiamo aspettare una seconda ondata di Covid? I nostri anziani vogliono sapere se possono stare con i nipoti. Cosa dobbiamo fare quando arriverà l’influenza stagionale, dobbiamo ricevere i pazienti in studio o seguiamo i protocolli dello scorso anno? Quali possono curare i contagiati in casa? Ci sono nuovi medicinali o strategie?".

"I bambini sani hanno degli anticorpi straordinari. Con il mio gruppo di medici si sta valutando la possibilità di analizzare la saliva di una scolaresca di ragazzi per scoprire se ce n’è anche solo uno positivo. Al momento abbiamo piccoli focolai e con l’esperienza dello scorso anno che è stata per la Lombardia uno tsunami, credo e spero che non arriverà a una seconda ondata. In ogni modo ora siamo pronti".

"Trovo assurdo - aggiunge però l’infettivologo - che le nostre scuole vengano riaperte e richiuse dopo pochi giorni per le elezioni. Io le avrei rimandate. Prima il benessere degli alunni e insegnanti, poi le votazioni del referendum. In questi giorni i letti di rianimazione standard sono quasi tutti pieni. Sono piccoli focolai. È anche vero che rispetto alla Francia e alla Spagna facciamo molti più tamponi".

Galli ribadisce che il tampone è ancora l’unico metodo efficace anche se ha margine di errore. Se non viene fatto correttamente non serve a niente. In virus resta in incubazione per cinque giorni. Per il virologo chi può ammalarsi seriamente di Coronavirus resta una piccola parte e un terzo sono gli asintomatici. Poi la storia clinica e genetica di una persona fa la differenza. "Il Centro Servizi di CFB, composto da 6 dipendenti a tempo indeterminato - spiega il presidente Massimo Donati - prenota gli esami e le visite programmate nel Piano assistenziale individuale non è solo il riferimento dei pazienti presi in carico ma è anche strumento di supporto ai medici soci. CFB si avvale della collaborazione di oltre 20 operatori sanitari, esperti nelle complesse normative socioassistenziali, denominati case manager che svolgono funzioni di accompagnamento alla presa in carico del paziente cronico in stretto rapporto sia con il medico di base che con il paziente. L’emergenza Covid 19 ha spinto la cooperativa a operare come centrale operativa per la sorveglianza attiva dei pazienti in ottemperanza alla normativa di Regione Lombardia. La centrale operativa, attiva dodici ore al giorno per sette giorni la settimana, ha monitorato dal mese di maggio ad oggi circa 400 pazienti. Sia i medici che le operatrici utilizzano la Ppattaforma di Regione Lombardia, dalla quale è possibile attivare diversi livelli di sorveglianza e le Usca da parte del medico".