L’operaia licenziata perché invalida: "Regione chiami la St a rapporto"

Cinque Stelle sul piede di guerra e sindacati all’attacco: governo azionista del colosso dei chip, intervenga

L’operaia licenziata perché invalida: "Regione chiami la St a rapporto"
L’operaia licenziata perché invalida: "Regione chiami la St a rapporto"

"Il caso dell’invalida licenziata da St" arriva sul tavolo della Regione. Ieri, la consigliera del Movimento 5 Stelle Paola Pizzighini ha chiesto la convocazione della multinazionale del chip in Commissione attività produttive "perché riferisca sulla vicenda". "L’azienda – ricostruisce la consigliera – comunica all’operaia 50enne l’impossibilità di ricollocamento ad Agrate, 5.300 dipendenti, dove lei era in servizio da 24 anni, e anche in quella di Cornaredo, altri 1.200 addetti, però le offre una posizione ad Arzano, in Campania, 250 persone quasi tutti ingegneri, oppure a Marcianise in provincia di Caserta (250 dipendenti) o a Catania (5.100 persone). È evidente che si tratta di un provvedimento punitivo per cui le istituzioni non possono restare indifferenti, ma devono tutelare la parte debole nel rapporto di lavoro". "È difficile – aggiunge Pizzighini – credere che un gruppo così importante non trovi una posizione adeguata per una persona con problemi di salute. Non possiamo stare a guardare". Pesante anche il giudizio di Marco Fumagalli, coordinatore monzese dei Cinque Stelle: "Dopo il benservito al personale della Gianetti Ruote attraverso una mail in cui annunciava la chiusura della fabbrica di Ceriano Laghetto, un altro caso destinato ad avere conseguenze. Questa vicenda ha dei profili che gettano ombre sul concetto di sostenibilità che tante aziende sbandierano. La Corte costituzionale ha già invitato due volte il legislatore a riordinare il sistema dei licenziamenti che si sta rivelando una vera tragedia per tanti lavoratori. Le istituzioni devono intervenire al più presto".

I sindacati hanno chiesto aiuto anche ai parlamentari brianzoli per portare la vicenda a Roma: "Il governo è azionista di St – ricorda Usb Monza e Brianza –, deve prendere posizione sui dipendenti fragili". Accanto a loro, Uilm-Uil: le sigle hanno portato alla luce quanto accaduto alla metalmeccanica tolta dalla produzione e assegnata a un ufficio dopo la malattia "e messa alla porta quando ha chiesto la qualifica di impiegata". Tesi negate dal colosso dei seminconduttori.