L’esperienza tra i banchi: "Precari da valorizzare"

La Cisl orobica conta 1.844 incarichi assegnati a tempo sui 3.167 totali

L’esperienza tra i banchi: "Precari da valorizzare"

Paola Manzullo ricopre il ruolo di segretaria generale della Cisl Scuola di Bergamo «I concorsi soluzione positiva ma limitata»

C’è preoccupazione nel mondo della scuola per il mancato inserimento nel Decreto Milleproroghe della norma che avrebbe consentito, tramite le graduatorie provinciali di supplenza, di assumere gli insegnanti di sostegno precari. Una decisione che a Bergamo tocca 1.844 posti su 3.167 assegnati a docenti precari senza alcuna specializzazione. "Il rischio – denuncia la Cisl – è che anche il prossimo anno il settore del sostegno sarà ancora per la gran parte precario, con tutto quel che comporta per gli alunni da seguire".

"Se da tre anni si è potuto in parte rimediare al flop delle assunzioni, lo si deve al fatto che almeno sul sostegno queste sono avvenute attingendo alle graduatorie di prima fascia, come richiesto con forza da Cisl Scuola e come sarebbe opportuno fare, in via generale, per tutte le classi di concorso – aggiunge Paola Manzullo, segretario generale di Cisl Scuola Bergamo – Purtroppo il provvedimento per l’assunzione in ruolo dalla prima fascia di sostegno nel Milleproroghe 2024 non è stato approvato, poiché sono in corso di svolgimento i concorsi sia per posti di sostegno all’infanzia e alla primaria sia alla secondaria, le cui immissioni in ruolo sono previste per l’estate 2024. E nel prossimo autunno è previsto il secondo concorso della fase straordinaria Pnrr".

I concorsi, sostiene la Cisl, sono una soluzione positiva ma limitata e parziale rispetto ad alcune criticità macroscopiche, basta analizzare i dati riguardanti i concorsi per gli insegnanti di cui si è chiusa la fase delle iscrizioni il 9 gennaio e tra qualche giorno i candidati dovranno svolgere la prova scritta. Se osserviamo la situazione della Bergamasca quest’anno su 3.167 posti di sostegno ben 1.844, il 58%, sono stati assegnati a docenti precari senza la specializzazione.

"Bisognerebbe offrire alle migliaia di docenti precari ogni anno in servizio sui posti di sostegno l’opportunità di conseguire la specializzazione, supportando e valorizzando anche in termini formativi l’esperienza di lavoro che acquisiscono sul campo".

Francesco Donadoni