Le ragazze di oggi. Dal Senegal all’Albania col diploma in tasca

L’entusiasmo di Lilla e Chiara al Recruiting Day

Le ragazze di oggi. Dal Senegal all’Albania col diploma in tasca

Ndeye Lobe Senghor ha 18 anni e un diploma Padre senegalese e mamma brasiliana arriva dalla Francia

di Cristina Bertolini

Estetiste, modelle, infermiere, ma anche influencer, cuoche, animatrici per i bimbi, plurilingue e con tanta voglia di viaggiare per il mondo e mettersi in gioco.

È l’identikit delle ventenni di oggi che si adattano a tutti i lavori. Alcune hanno preso parte al Recruiting Day di ieri al Palazzo del Lavoro di Monza, (a cura di Sportello EURES e Afol Monza Brianza) volto a cercare ragazzi e ragazze interessati a lavorare nell’ambito del turismo per le future stagioni estiva e invernale.

Ad aspettare il colloquio c’è Ndeye Lobe Senghor: 18 anni, si fa chiamare Lilla. La carnagione color cioccolato e una cesta di capelli ricci incorniciano un viso regolare da venere greca, su cui campeggiano due magnifici occhi verde azzurro carichi di curiosità e voglia di mordere la vita. Tutto di lei lascia intravedere le origini: papà senegalese e mamma brasiliana: "Gli occhi – dice – li ho presi da lei". In un italiano perfetto, congiuntivi compresi, racconta di essere arrivata in Italia con i fratelli, mentre il papà sta in Francia. In Senegal ha preso il diploma di assistente socio sanitaria, poi proseguito in Francia, per due anni e "ora – dice – vorrei fare l’equipollenza con il itolo di studio italiano e prendere la maturità. Sono una persona curiosa, mi piace viaggiare, fare esperienze e incontrare persone nuove".

Ha avuto esperienze da modella e girato spot pubblicitari, "ma mi piace tanto lavorare con i bambini, ho cresciuto il mio fratellino più piccolo, che ha un anno e mezzo, per cui sono una seconda mamma". Parla inglese e francese anche meglio dell’italiano e si è candidata per lavorare nei villaggi turistici, occupandosi dei miniclub "ma faccio anche animazione per i grandi – racconta – posso occuparmi di spettacolo, avendo studiato danze afro, hip-hop e modern. Sarei contenta anche di lavorare in cucina – racconta Lilla – la cucina è la mia seconda passione: in Senegal impariamo a cucinare prestissimo. A casa preparo sempre io per tutti da quando avevo 11 anni". Tra dieci anni? "Mi vedo nel mondo della moda o del teatro... forse in Francia. In Italia si sta bene, ma la gente in provincia parla poco o niente inglese". Tante le figure ricercate da strutture sia italiane sia straniere: dagli animatori (junior e senior) ai responsabili di settore (miniclub, sport, fitness) e altri professionisti dell’intrattenimento. Aderiscono alla chiamata donne giovanissime, ma già abituate a impegnarsi. È il caso di Chiara, originaria dell’Albania, da 12 anni in Italia, diplomata estetista in una scuola della Brianza. Ora ha un contratto di apprendistato in un centro estetico, ma ama viaggiare. "Vorrei provare l’esperienza in un villaggio turistico – racconta – mi concentrerei sui bambini e sull’animazione, ma so fare di tutto: so cucinare, è la mia seconda passione dopo trucco e parrucco, disegno e so cucire. Sono disposta ad andare dove mi porta la vita. Un resort in Egitto sarebbe la mia meta preferita, mi affascina molto, anche se non l’ho mai visitato. Se mi chiamassero sarei lì in un attimo: eccomi, cosa devo fare?". La voglia di mettersi in gioco e di scoprire nuovi mondi è grande. Fra dieci anni? "Spero di poter aprire un mio centro benessere".

Il Recruiting Day rientra tra le iniziative organizzate dal Centro Impiego di Monza in qualità di partner del progetto “NEET-Amente meglio!“, promosso dal Comune di Monza in collaborazione, tra gli altri, con i Comuni di Brugherio e Villasanta, l’Informagiovani di Monza gestito dalla Cooperativa Carrobiolo 2000 e il Centro di servizio per il volontariato Monza. Il progetto, finanziato dall’Avviso Regionale “La Lombardia dei Giovani 2023“, è rivolto ai giovani tra i 15 e i 34 anni per contrastare la condizione di Neet e favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro.