BARBARA APICELLA
Cronaca

Le adozioni “speciali“. Agnese, Soldato, Otto e gli altri mici malati: "Non lasciamoli soli"

Molti gatti rischiano di trascorrere la loro vita chiusi in gabbia a causa delle patologie che richiedono attenzioni particolari. Il presidente dell’Enpa Giorgio Riva cerca per loro una famiglia.

Le adozioni “speciali“. Agnese, Soldato, Otto e gli altri mici malati: "Non lasciamoli soli"

Le adozioni “speciali“. Agnese, Soldato, Otto e gli altri mici malati: "Non lasciamoli soli"

Per alcuni il canile è l’ultima casa. Per altri quei box dove vengono seguiti con amore dai volontari sono l’unica casa che nella vita conosceranno. Perché non per tutti i cani e i gatti che varcano la soglia del rifugio di via San Damiano c’è il lieto fine. Alcuni hanno un carattere difficile e quindi non tutte le famiglie se la sentono di adottarli; altri sono troppo anziani e magari con patologie e non tutti hanno la sensibilità di aprire le porte di casa e del cuore anche se solo per un tempo ridotto; altri ancora hanno patologie che necessitano quelle particolari attenzioni e costi che non sono alla portata di tutte le tasche. Così, mentre cuccioli e cani e gatti comunque giovani e giocherelloni trovano facilmente una sistemazione, sono sempre di più i casi di quelli destinati a rimanere nel rifugio. Proprio come Agnese, una gattina ormai in là con gli anni per la quale i volontari dell’Enpa, guidati dal presidente Giorgio Riva, hanno lanciato un appello speciale. "Agnese è una gatta che cerca coccole e attenzioni".

All’apparenza l’adozione di Agnese sembrerebbe senza problemi, eppure a frenare le persone dall’accoglierla in casa è la sua salute e lei senza sentirsi parte di una famiglia si sta facendo pian piano morire. "Agnese ha un’insufficienza renale e oltre ai cibi dietetici commerciali, la sosteniamo con integratori e flebo, che accetta volentieri. Ma anche se dalle analisi i suoi valori registrano un leggero miglioramento, è sempre più magra e debilitata. Agnese si sta lasciando andare". Perché anche se ricoperta di attenzione da parte dei volontari e delle famiglie che l’hanno adottata a distanza sostenendo così le sue cure e che periodicamente la vanno a trovare, ad Agnese manca una famiglia e lei piano piano si sta arrendendo. Ma non sempre è l’età a scoraggiare l’adozione, ma anche la non conoscenza e la paura. Come nel caso dei tre mici soprannominati gli “Sfigatti“: due cuccioli e un gattone che pur avendo una vita davanti fatta di giochi e di coccole non riescono a trovare una famiglia. Proprio come Soldato, Kowalski e Otto. I primi due non hanno neanche un anno di vita. Sono stati trovati abbandonati ad aprile a Lissone, chiusi in un trasportino davanti alla discarica. Mentre Otto ha 7 anni e alla fine di agosto è stato ceduto dal suo proprietario. Belli, affettuosi e giocherelloni ma anche malati: "Felv positivi: hanno il virus della leucemia felina, è una malattia infettiva contagiosa molto diffusa tra i gatti per la quale, purtroppo, non esiste cura, anche se un’alimentazione sana e controllata, periodici controlli veterinari e tempestivi interventi nel caso di infezioni virali o batteriche possono migliorare la qualità e le prospettive di vita. Di origine virale, non si trasmette all’uomo e nemmeno agli altri animali, ma esclusivamente ai gatti che non siano stati preventivamente vaccinati". Per chi è interessato ad adottare questi mici sfortunati è possibile inviare un’email a adozioni.gatti@enpamonza.it, oppure telefonare dalle 14,30 alle 17,30 al numero 039-835623.