ALESSANDRO CRISAFULLI
Cronaca

L’Abc del pallone. I genitori ultras imparano l’alfabeto del tifo gentile

La Scuola di Desio che riunisce mamme e papà delle società sportive ha inventato un “vocabolario“ per insegnare i valori del rispetto. Riscatto dopo la brutale aggressione a un torneo di bambini a Seregno.

L’Abc del pallone. I genitori ultras imparano l’alfabeto del tifo gentile

L’Abc del pallone. I genitori ultras imparano l’alfabeto del tifo gentile

“A“ come amicizia, “B“ come bandiere, poi coraggio, diversità e via così, tra identità, passione e rispetto. Fino alla lettera zeta. Nasce dalla Brianza, per cercare di diventare una buona pratica nazionale, l’Alfabeto del Tifo Gentile nello sport giovanile. Un progetto della Scuola genitori sportivi con sede a Desio, realizzato insieme a “Costruiamo Gentilezza“, un percorso nazionale coordinato da Luca Nardi nato per promuovere questa qualità così fondamentale nella scuola, nel lavoro, nelle comunità, nella vita di tutti i giorni. E anche nello sport.

Proprio da qui, l’ultima idea della nuova realtà nata in Brianza per cercare di informare e formare mamme e papà dei giovani atleti, che troppo spesso si lasciano andare ad atteggiamenti e comportamenti nocivi, fino a quelli violenti, come nella recente rissa in una partita di Under 9 in oratorio a Seregno, che è costata un rene a un dirigente. "C’è bisogno di un vero e proprio cambiamento climatico nell’ambito del calcio e dello sport giovanile – spiegano i promotori – che è letteralmente inquinato da troppo stress, pressioni, risultatismo e campionismo, che spesso sfociano in violenza, fisica e psicologica. I genitori sono un tassello fondamentale dell’ingranaggio ed è fondamentale far capire loro i comportamenti corretti da tenere, per salvaguardare il benessere del proprio figlio e i valori dello sport".

In questo contesto, ecco l’Alfabeto del Tifo Gentile che la Scuola genitori sportivi - insieme a Costruiamo Gentilezza e la sua ambasciatrice Gaia Simonetti - diffonderanno durante corsi, serate, laboratori di tifo positivo ed eventi con le famiglie delle società sportive. Per sensibilizzare a un tifo misurato, corretto, all’insegna del fair play. La Scuola genitori sportivi nasce, infatti, da quella che è diventata una emergenza: educare mamme e papà di atleti minorenni affinché possano supportare e accompagnare al meglio il percorso dei propri figli nel mondo dello sport. La finalità della particolare Scuola (che si avvale della collaborazione di pedagogisti, psicologi, formatori, ex arbitri e altri professionisti) è dunque - attraverso azioni specifiche da condurre insieme alle Istituzioni, ai Club, agli Enti locali - sensibilizzare e coinvolgere le famiglie nel progetto “sporteducativo“ delle scuole calcio italiane e, più in generale, delle realtà sportive di tutte le discipline. Spiegando e condividendo con loro gli obiettivi per la crescita fisica, tecnica, educativa, relazionale dei bambini e ragazzi.

Sono già quasi 150 gli allenatori, responsabili e dirigenti di tutta Italia che hanno aderito al progetto, contribuendo a diffondere le iniziative ai genitori delle proprie società sportive: "Il mantra per i genitori deve essere: fate i genitori – ha sottolineato Maurizio Mondoni, docente universitario e tra i formatori della nuova realtà –. Basta promesse e ricatti ai bambini, lasciate che possano vivere il prepartita, la partita e il post in maniera serena. La Scuola genitori sportivi è ciò di cui, da tempo, c’era bisogno".

Red.M.