La pagella di Monza. Parola ai cittadini: "Strade a pezzi e poca sicurezza"

Torna dopo due anni il sondaggio popolare, ma i risultati non cambiano. Il 27% dei residenti punta il dito contro l’assenza di manutenzione. Mentre traffico e viabilità difficoltosa continuano a isolare i quartieri.

Grandi arterie che creano traffico e tagliano la città, separando i quartieri dal centro e poi colate di cemento, aumento della Tari, opere pubbliche cercate e poi discusse. Ogni quartiere ha una storia in evoluzione. Per questo LabMonza anche quest’anno ha voluto proporre un sondaggio ai cittadini e alle cittadine monzesi, sulla falsariga di quello già fatto nel 2021, per dare voce ai quartieri di Monza e cogliere le istanze che spontantaneamente emergono nella mente dei cittadini. Con risultati tendenzialmente allineati alle risposte del 2021 i temi più urgenti che i cittadini citano spontaneamente sono: traffico e viabilità (19%), sicurezza (15%) e decoro e manutenzione (27%) strade con le buche e marciapiedi dissestati. Rispetto alla viabilità il quartiere più critico è stato San Rocco, quello meno è San Fruttuoso/Triante/San Carlo/San Giuseppe quelli meno critici. Sul tema sicurezza alle domande generali tutti rispondono che c’è poco controllo, ma approfondendo l’analisi puntuale sui singoli quartieri l’emergenza rientra e tutti confermano di sentirsi mediamente sicuri (danno 3 punti su un totale di 5).

L’obiettivo era comparare i risultati con l’ultima rilevazione fatta alla fine del 2021 e comprendere come evolve la percezione dei cittadini monzesi rispetto al proprio quartiere. "Per farlo - spiega Francesco Racioppi, consigliere comunale di LabMonza - abbiamo raccolto quasi 500 questionari online e fisicamente nei gazebo che abbiamo svolto nelle piazze cittadine e le risposte sono state poi aggregate per ex-circoscrizioni per garantire una maggiore solidità nella lettura dei dati. Per contestualizzarne la lettura abbiamo analizzato alcuni dei fattori che hanno certamente impattato in questi due anni: la fine della pandemia con il ritorno al “new normal” (caratterizzato da nuove abitudini nell’abitare la città, basti pensare a chi ora fruisce maggiormente dello smart working oppure alla modalità di fruizione degli spazi aperti). Il cambio di Giunta nel giugno 2022 con la vittoria del sindaco Pilotto e la riconferma invece di Attilio Fontana in Regione nel 2023, sono state entrambe elezioni caratterizzate da un calo di affluenza, segno probabilmente di una disaffezione dalla politica in generale".

Il quadro restituito dai dati è di sostanziale stabilità tra il 2021 e il 2023, con alcuni segnali da tenere in considerazione. Come nel 2021, gli aspetti che raccolgono le più alte medie di soddisfazione in tutti i quartieri (con piccole sfumature in base alle zone) sono inerenti alla presenza di scuole e attività educative, attività commerciali, aree verdi e sport. Meno soddisfacenti invece, ma in risalita rispetto al 2021, gli aspetti connessi alle attività culturali e agli eventi, complice anche la ripresa post-covid che aveva invece penalizzato la precedente indagine. La risalita viene guidata principalmente dai residenti dei quartieri periferici più che del centro, che riconfermano invece un buon livello di soddisfazione. In discesa invece rispetto al 2021 la soddisfazione per gli spazi aggregativi giovanili: la cui domanda di spazi cresce nelle risposte unanimi di giovani, adulti e anziani, rispetto a un periodo in cui effettivamente non potevano essere utilizzati.