La legge del contrappasso. Un parco fotovoltaico alla vecchia Snia dei veleni

Con i fondi già destinati dal ministero per l’Ambiente

La legge del contrappasso. Un parco fotovoltaico alla vecchia Snia dei veleni

All’ex Snia.

Alla bonifica dell’ex Snia sono già destinati circa 9 milioni dal ministero per l’Ambiente. Si tratta di un’area di 250mila metri quadrati di superficie lungo via Groane, subito dopo il passaggio a livello della linea ferroviaria vicino al confine tra Cesano e Limbiate. I fondi già stanziati a livello governativo copriranno la progettazione esecutiva e la bonifica del suolo con l’asportazione dei terreni contaminati e la messa in sicurezza permanente. In quell’area infatti si trova una discarica abusiva cessata prima del 1980, con rifiuti solidi di vario genere classificabili come pericolosi e non pericolosi e fusti di stoccaggio e deposito combustibili. Il suolo è contaminato da composti aromatici policiclici, idrocarburi, metalli, composti organici aromatici e PCB. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente dell’area tramite la realizzazione di diaframma e la rimozione tramite scavo e smaltimento degli hot-spot di contaminazione esterni all’area di discarica. Con il finanziamento regionale sarà possibile un ulteriore intervento di riqualificazione con ricadute positive per il patrimonio comunale che poi acquisirà l’area bonificata. "Abbiamo presentato un progetto di riqualficazione che da 11,5 milioni – spiega il sindaco Gianpiero Bocca –. Con questo ulteriore finanziamento regionale arriveremo a coprire i costi preventivati, così da poter far partire al più presto i lavori, per rispettare la scadenza fissata dal Pnrr che impone il raggiungimento del 70% dell’intervento entro la metà del 2026. Sul futuro dell’area, una ipotesi è di trasformarla in un parco fotovoltaico, dando un significato ambientale all’operazione".

Gabriele Bassani