La grande traversata dei Bufo bufo. Squadre di salvataggio per i rospi

Volontari con secchi e cartelli per le auto: obiettivo proteggere il viaggio allo stagno dove si riproducono

La grande traversata dei Bufo bufo. Squadre di salvataggio per i rospi

La grande traversata dei Bufo bufo. Squadre di salvataggio per i rospi

Le barriere sono state posizionate alcuni giorni fa, i volontari via via sono stati formati (ma c’è sempre posto per nuove forze lavoro), e i cartelli con cui si invita ad andare piano per permettere ai rospi di attraversare la strada in sicurezza sono in bella vista. A Triuggio è tutto pronto per uno degli appuntamenti più importanti dell’anno: la migrazione dei rospi dai boschi allo stagno per la riproduzione.

Una traversata particolarmente rischiosa per questi anfibi che si ritrovano a passare in vie molto trafficate. Così che da tempo l’associazione Amici della natura di Triuggio ha organizzato delle “squadre di salvataggio”. Squadre serali (dalle 18 alle 23, quando i rospi iniziano a muoversi) per aiutarli ad attraversare in sicurezza le vie Monte Rosa, Grigne, Castellatto, Taverna e Monte Faito dove, nel frattempo, sono state posizionate anche le recinzioni. "Le abbondanti piogge di questi giorni hanno provocato un risveglio massiccio dei nostri amici rospi che in centinaia di sono mossi per raggiungere il laghetto di Canonica", fanno sapere dall’associazione. Nel frattempo alcuni volontari hanno già iniziato il servizio e sono riusciti a salvare i rospi. Rospi che, come ricordano gli Amici degli animali di Triuggio, "sarebbero andati incontro a morte certa, soprattutto sulla via Taverna, dove cartelli catarifrangenti sono stati posizionati per avvisare gli automobilisti di rallentare e di non schiacciare i rospi e soprattutto di procedere lentamente". La migrazione dei rospi è iniziata all’inizio di febbraio, in anticipo rispetto all’anno scorso. In questi giorni i rospi della specie Bufo bufo stanno iniziando ad abbandonare i loro rifugi invernali nei boschi e nei giardini per dirigersi verso lo stagno dove si riprodurranno. Poi faranno il percorso inverso per rientrare nelle loro zone e, anche in quel caso, sarà necessario aiutarli a non finire sotto le ruote delle auto. "La vita di questi animali è preziosa per la salute degli ecosistemi e quindi anche per la nostra", ricorda l’associazione. I volontari, muniti di appositi secchielli, dovranno recuperare i rospi e trasportarli dalla parte opposta dalle strada così da raggiungere lo stagno senza il rischio di essere investiti. Una procedura che verrà ripetuta dopo alcune settimane, quando i rospi percorreranno la strada al contrario per raggiungere di nuovo i boschi. I volontari sono organizzati su due turni serali: dalle 18.30 alle 20.30 e dalle 20.30 alle 22.30. Dovranno dotarsi di una potente torcia ricaricabile (meglio frontale così da avere entrambe le mani libere); matita e scheda per annotare il numero dei rospi che si osservano durante la serata di salvataggio; un secchio capiente dove mettere gli animali recuperati; giubbetto catarifrangente; guanti in nitrile (sono sconsigliati i guanti in lattice); scarponcini e stivali se piove molto; pantaloni comodi e giacca pesante. Chi è interessato può consultare la pagina Facebook Amici della natura di Triuggio, oppure inviare un’email a adn.triuggio@gmail.com.