La Gioconda brianzola in Laguna. Monica Catto al Museo di Leonardo

L’ultima opera della pittrice si intitola “Monnalisa’s Smile“ ed è una versione postmoderna dell’originale. La tela abbandonata al Louvre è la metafora della morte dell’arte classica, già pronte altre due versioni.

La Gioconda brianzola in Laguna. Monica Catto al Museo di Leonardo
La Gioconda brianzola in Laguna. Monica Catto al Museo di Leonardo

La tela si intitola “Monnalisa’s Smile“ ed è l’ultimo, originale, lavoro di Monica Catto, desiana, una delle artiste contemporanee più vulcaniche, innovative e rampanti, in questo momento, nel panorama brianzolo e non solo. "Un po’ visionaria", come si definisce e come si ritrova nelle sue opere. A partire da quelle sulla sua ossessione, cioè la celebre Monna Lisa ritratta da Leonardo Da Vinci, che non ha bisogno di ulteriori presentazioni.

L’ultima sua reinterpretazione del quadro più famoso al mondo è alquanto singolare, tanto da essere stata selezionata per la mostra permanente presso il Museo di Leonardo a Venezia, nella storica e caratteristica chiesa di San Barnaba. "La reinterpretazione rappresenta l’Arte dei grandi Maestri del passato proiettati nel prossimo futuro – è spiegato nella presentazione dell’opera –. Un futuro in cui nessuno si prenderà cura di Lei (l’arte classica). La immagina e ritrae la tela abbandonata, dimenticata, fuori dal Louvre, fuori dai musei. Di lei ci ricorderemo solo il sorriso. La sua vuole essere una provocazione per dire qualcosa di nuovo, un grido per l’innovazione in un mondo che sta perdendo le certezze". L’opera è di 60 per 90 centimetri. È stata realizzata con olio e cera fredda su tela. Dal giorno dell’Epifania ha lasciato lo studio desiano dell’artista per raggiungere la laguna, dove sarà ammirata da visitatori provenienti da ogni angolo del mondo. Il dipinto nasce su un altro dipinto della Catto, una Gioconda ritratta con due corvi reali in fronte a lei. La tela è stata coperta con gesso e acrilico in quanto l’artista non era pienamente soddisfatta del risultato. Il nuovo progetto parte da un bozzetto che poi è stato riprodotto in scala. La figura è stata dipinta con la tecnica delle velature, nei primi passaggi è stato utilizzato un essiccante che in seguito non ha più utilizzato perché toglieva la vividità dei colori. "Ho iniziato a lavorarci a maggio e ho finito, tra varie ricerche e prove, a dicembre – racconta l’artista –. Il dipinto raffigura l’opera di Leonardo Da Vinci posizionata a sinistra della tela. Il suo viso ed il suo corpo sono quasi in posizione frontale, la tela è stata dipinta riproducendo l’effetto di rottura, pieghe, buchi. La cornice è stata lavorata a spatola con colori ad olio e cera fredda così come lo sfondo che si intravede a destra della tela che riprende uno scorcio del museo del Louvre".

Con l’opera affronta, in sostanza, il tema, il problema, del cambiamento all’interno della società globalizzata. Si tratta della sua terza opera che viene scelta per il Museo veneziano. E su altre due Monna Lisa sta già lavorando, per nuove visioni e interpretazioni. Da tempo vicepresidente del Gruppo Artistico Desiano, Monica Catto ha vinto premi a New York e in California, essendo selezionata o arrivando in finale anche ad altri importanti concorsi. Nella sua galleria online ha circa 50 opere in esposizione.