La gang del centro. I tre colpi in una notte di quattro insospettabili. Presi i ragazzini terribili

Prima strappano il giubbotto a un 14enne, poi picchiano il fratello rubano una bicicletta a una donna e aggrediscono un uomo per strada. In manette in poche ore un gruppo di studenti fra i 16 e i 18 anni.

In una notte, avevano messo a segno due rapine e un furto. Quattro giovanissimi: un italiano, un marocchino, un romeno, un italo-albanese. Insospettabili, studenti, fedina penale pulita, età fra 16 e 18 anni. Comincia tutto alle 22.15 circa di sabato 16 marzo, quando alla Sala Operativa della Questura di Monza e della Brianza arrivano diverse telefonate: segnalano un’aggressione sul Ponte dei Leoni da parte di diversi giovani ai danni di un altro ragazzo. All’arrivo della polizia gli autori dell’aggressione fuggono in diverse direzioni e, mentre una pattuglia soccorre la vittima, un ragazzo italiano di 17 anni preso a schiaffi e pugni, uno zigomo tumefatto e un labbro sanguinante, l’altro equipaggio si mette alla ricerca dei fuggitivi. La vittima racconta che ad aggredirla è stato un gruppo di ragazzi dai quali aveva cercato invano di farsi restituire quanto sottratto a suo fratello di 14 anni, vittima di una rapina, accaduta poco prima, durante la quale gli era stato tolto con la forza uno smanicato “Emporio Armani” di colore grigio e delle cuffie Bluetooth. Grazie alla descrizione fornita dalle vittime di uno dei rapinatori (alto 190 centimetri, carnagione chiara, vestito di scuro e con capelli castani, lunghi e lisci), immediatamente diramata agli altri equipaggi, gli agenti della polizia a circa 100 metri da dove era avvenuto il fatto, nelle vicinanze del Duomo di Monza, hanno rintracciato un ragazzo italo-albanese di 18 anni. Indossava un giubbotto nero sotto al quale si intravedeva però il lembo di un altro giubbotto. E aveva le nocche dell’indice della mano sanguinanti. Sottoposto a controllo, ha provato a dire di non ricordare come si fosse ferito e, invitato a slacciare il giubbotto nero, si è notato che sotto aveva uno smanicato identico proprio a quello appena sottratto. Le vittime lo hanno poi riconosciuto come uno degli autoro dell’aggressione. Intanto la Squadra Volante nella stessa notte stava procedendo all’arresto di tre minori, due 16enni – un italiano e un marocchino –, e un 17enne romeno, responsabili di una rapina ai danni di un 38enne, al quale avevano sottratto 55 euro. Alle ore 2.10 di quella notte, mentre il 38enne passava a piedi da via Canova, era stato avvicinato dai tre giovani in bicicletta, che con insistenza provavano a richiamare la sua attenzione ma avendo indosso le cuffiette non riusciva a capire cosa gli stessero dicendo. Pertanto, due dei tre ragazzi, ponendosi davanti a lui, gli bloccavano il passaggio, mentre il terzo estraeva dai pantaloni un oggetto appuntito simile a un cavatappi, intimandogli di consegnare il contenuto del portafoglio. Intascato il bottino, gli autori della rapina erano fuggiti in bici, mentre la vittima chiamava il 112 dando una loro descrizione: ragazzi tra i 16 e i 20 anni, uno di altezza media, capelli scuri e ricci di lunghezza media, giubbotto bianco con cappuccio e carnagione olivastra, un altro di altezza media e vestito di scuro e il terzo di circa 180 centimetri, abiti scuri, una tracolla di colore marrone marca “Alviero Martini–Prima Classe” e capelli scuri e corti.Diramata la descrizione, nei pressi di via Vittorio Emanuele un equipaggio della polizia di Stato rintracciava i tre ragazzi con una bici da donna, riconosciuta dalla sua stessa proprietaria che transitava in quel momento e alla quale era stata sottratta poco prima. In Questura, i tre ragazzi sono stati identificarti: uno dei 16enni, di origine marocchina, aveva ancora addosso i 55euro rapinati, mentre il 17 enne un cavatappi, occultato all’interno della tracolla, nella quale venivano trovati anche i documenti e lo smartphone appartenenti all’autore della rapina e dell’aggressione precedentemente avvenute al Ponte dei Leoni. A questo punto, il 17enne ha ammesso di aver partecipato anche lui alla rapina del 14enne al Ponte dei Leoni e che successivamente si era scambiato i vestiti col complice per confondere la polizia. Tutti e quattro sono stati alla fine tratti in arresto. Il maggiorenne è in carcere a Monza. I tre minorenni al carcere minorile “Beccaria” di Milano.