La corsa alla guida della Provincia: "Una Rete comune per la Brianza"

Il candidato alla presidenza Gianpiero Bocca ha presentato la lista del centrosinistra, sognando il ribaltone

La corsa alla guida della Provincia: "Una Rete comune per la Brianza"

La corsa alla guida della Provincia: "Una Rete comune per la Brianza"

Conto alla rovescia verso l’elezione del Consiglio provinciale di domenica 3 marzo, riservata a sindaci e consiglieri comunali. Presentata mercoledì nella sede della Provincia la squadra dei candidati della lista Brianza Rete comune.

La coalizione di centrosinistra candida alla presidenza Gianpiero Bocca, sindaco di Cesano Maderno che sfiderà il presidente uscente Luca Santambrogio, sindaco di Meda, espressione del centrodestra. Rete comune ha presentato i suoi candidati: Chiara Bernareggi (consigliera comunale di Busnago), Paola Bernasconi e Lorenzo Gentile (consiglieri a Monza), Nicoletta Cesana (consigliera di Biassono), Vincenzo Di Paolo (capogruppo uscente della coalizione e consigliere a Cogliate), Francesco Facciuto (consigliere di Concorezzo), Giorgio Garofalo (consigliere di Seveso), Concettina Monguzzi (già sindaca e ora consigliera a Lissone), Giorgio Monti (consigliere comunale a Mezzago), Beatrice Occhionero (consigliera di Verano) e i due sindaci di Seregno e di Agrate Alberto Rossi e Simone Sironi. Candidato alla presidenza Gianpiero Bocca, che ha una lunga esperienza come funzionario provinciale nel settore della cultura e marketing territoriale, oggi in aspettativa.

Provincia intesa come Casa dei Comuni, qualità dell’aria, mobilità e trasporti, scuola, formazione e lavoro, ambiente, servizi pubblici locali, welfare e comunità sono alcuni dei temi del programma elettorale. "Le Province – dice il candidato presidente – anche se non hanno ancora ottenuto la stabilità legislativa, si sono attivate per essere di supporto ai comuni nelle loro attività di rete e di servizio. Ecco perché era necessario delineare un programma, per esempio per fare da mediazione con la Regione sul tema sanità: anche se non è di competenza della Provincia, impatta direttamente sui cittadini". Se la parola d’ordine è “rete“, l’assemblea dei sindaci è immaginata con un ruolo centrale, non solo per i passaggi formali, ma come momento di elaborazione e condivisione sui temi strategici: sanità, Pedemontana, trasporto pubblico, coesione sociale e cultura che poi la Provincia potà portare ai tavoli più alti di Regione e dei ministeri. Tema caldo di questi giorni qualità dell’aria, mobilità e trasporti, dopo un gennaio nero che vede Monza e Milano città peggiori. Le proposte vanno verso la richiesta di rifinanziamento di Tpl da parte di Regione Lombardia (con risorse proprie e del Fondo nazionale trasporti); la Provincia dovrà sollecitare la Regione perché investa sul progetto di prolungamento della M2 da Cologno a Vimercate e poi promuovere riqualificazione e ripristino delle corse ferroviarie sulla tratta Seregno-Carnate, la ripresa delle corse Seregno-Bergamo, tali da consentire il collegamento est-ovest della Brianza. Su Pedemontana Bocca propende per la gratuità della tratta Milano-Meda che non può diventare a pagamento: comporterebbe un congestionamento e una paralisi totale del traffico locale, a partire dalla comasina. "Sulla tratta D, ai territori del vimercatese – la conclusione – serve una Provincia che sostenga analisi e iniziative a supporto dei comuni e dei cittadini, contro un progetto dimostrato inutile dal punto di vista trasportistico e dannoso sul piano ambientale".