SONIA RONCONI
Cronaca

Maltempo, la conta dei danni. Ottanta soccorsi e tecnici al lavoro per ripulire tutto

Meda, il Comune ha chiesto di liberare le caditoie ostruite. Quattro camion di spurghi per una ventina di strade.

All'opera per ripulire dal fango

All'opera per ripulire dal fango

Dopo il nubifragio di martedì all’alba, Meda è risultata essere stata la città maggiormente colpita dalla tempesta in Brianza. I danni si stanno ancora contando. Il nubifragio che si è abbattuto martedì poco prima dell’alba sulla Brianza ha avuto come epicentro Meda.

Il bilancio dei vigili del fuoco parla di 80 interventi nel solo comune di Meda, mentre nel resto del territorio sono stati effettuati circa 100 gli interventi di soccorso. Il culmine si è avuto con l’esondazione del Taro alle 6 di mattina di martedì.

Il punto più critico delle acque del torrente medese è stato di 3.61 metri come massima onda di piena che ha valicato il rione Svizzera, allagando la via Luigi Rho con l’acqua che è arrivata a un metro. Ben 3 metri e 50 (in via Val Seriana) il punto critico prima del condominio Belvedere che nel 2014 aveva avuto oltre 200mila euro di danni dopo le esondazioni avvenute l’8 luglio e il 15 novembre. Dopo le 6, circa 30 centimetri di acqua coprivano via Matteotti e via Largo Europa, in possimità del cantiere di un parcheggio interrato fermo proprio per rischio idrico. In tutta la via Valseriana sino a piazza Cavour chi ha locali interrati, parcheggi o cantine aveva cominciato a spalare acqua e fango delle 6 del mattino.

Anche BrianzAcque è intervenuta sino a tarda sera di martedì, con una giornata di lavoro a pieno ritmo per rispondere alle centinaia di chiamate di pronto intervento da parte dei cittadini nelle zone più colpite dai temporali. Anche ieri – pur essendo un giorno festivo – BrianzAcque hanno concentrato i propri sforzi a Meda. Su richiesta del Comune, il settore fognature del gestore del servizio idrico locale ha effettuato un intervento straordinario per ripulire le caditoie ostruite dal fango e da altri materiali depositatisi per effetto della fuoriuscita del corso d’acqua. A essere interessate sono una ventina di strade, comprese quelle nei punti più critici nel rione Svizzera. Sono stati organizzati quattro camion spurghi per andare in soccorso alle strutture di pronto intervento già operative sul posto.

Son.Ron.