La Brianza per Ilaria Salis. Raccolta fondi a Monza e una mozione a Lissone

Lanciata una colletta per contribuire alle spese legali

La Brianza per Ilaria Salis. Raccolta fondi a Monza e una mozione a Lissone

L’attivista antifascista è detenuta da undici mesi in Ungheria Le sue immagini in catene in Tribunale hanno scioccato l’Europa

Una raccolta di fondi e un appello per il trasferimento in Italia di Ilaria Salis. Sono le ultime iniziative lanciate dalla Brianza per l’insegnante in carcere in Ungheria. La raccolta fondi a sostegno delle spese legale è stata lanciata dalle Brigate Volontarie per l’Emergenza (www.brigatevolontarie.org), associazione nella quale Ilaria Salis si è adoperata durante la pandemia: "Per espressa volontà di Ilaria e in accordo con la famiglia Salis e il Comitato Ilaria Salis (www.comitatoilariasalis.it) ci siamo resi disponibili a gestire la raccolta fondi a sostegno delle spese legali e del mantenimento di Ilaria", scrivono i promotori.

Intanto a Lissone è stata depositata la mozione con la richiesta al Comune di schierarsi e di fare tutto il possibile per sollecitare il Governo italiano perché si attivi nei confronti dell’Ungheria in favore dell’insegnante monzese, "detenuta da 11 mesi in condizioni disumane". L’ordine del giorno è sostenuto da tutte le forze di opposizione presenti in consiglio comunale a Lissone, sia le liste del centrosinistra, sia il gruppo di Prima Lissone guidato dall’ex sindaco Fabio Meroni, ex leghista. Il documento verrà discusso tra domani e martedì.

I rappresentanti di Listone, Pd, Vivi Lissone e delle liste Riformisti per Lissone, Lissone al Centro e Prima Lissone chiedono alla Giunta di prendere posizione sulla situazione della 39enne di Monza, domandando formalmente al Governo "di intervenire verso il governo ungherese per consentire, come previsto dalle vigenti convenzioni, il trasferimento di Ilaria Salis in Italia per trascorrere il periodo di arresti domiciliari nel suo Paese, in attesa del processo".

Fabio Luongo