Invalida licenziata, il caso a Roma. I sindacati scrivono al ministro

Interrogazione in Parlamento di Tino Magni (Sinistra Itaiana) e Silvia Roggiani (Pd)

Invalida licenziata, il caso a Roma. I sindacati scrivono al ministro

Invalida licenziata, il caso a Roma. I sindacati scrivono al ministro

Pressing su St contro "il licenziamento della lavoratrice invalida ad Agrate". A inizio settimana, la prima è stata Paola Pizzighini, consigliera regionale dei 5 Stelle, a chiedere al Pirellone di convocare la multinazionale della microelettronica in Commissione Attività produttive "per riferire sulla vicenda". Ma in pochi giorni le iniziative a sostegno della 50enne si sono moltiplicate e il caso si sposta a Roma. Ieri, i sindacati hanno scritto una lettera al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti chiedendogli "un intervento immediato per la tutela della collega". Firmato Usb Monza e Brianza. In parallelo Tino Magni (Sinistra Italiana) ha portato la storia dell’operaia a Palazzo Madama con un’interrogazione a doppio destinatario: la ministra del Lavoro, Marina Calderone, e sempre Giorgetti. È lo stesso senatore a spiegarne la ragione. "St è partecipata in modo indiretto per il 14% almeno dal governo Italiano e da un altro 14 da quello francese. Ai ministri chiedo di intervenire per difendere i diritti di una lavoratrice malata e anche di tutti gli altri, la Corte costituzionale ha più volte indicato la necessità di rivedere le procedure di licenziamento". Silvia Roggiani (Pd), invece, ha rotto gli indugi alla Camera.

Anche lei si è rivolta alla ministra del Lavoro: "Crediamo sia giusto - chiarisce la deputata - che la lavoratrice con 24 anni di anzianità nel colosso del chip venga di nuovo destinata all’ufficio dove stava da tempo con mansioni impiegatizie, dopo che la malattia l’aveva costretta a lasciare la produzione. Il lavoro non può diventare lo strumento con cui colpire la dignità delle persone. Non deve succedere. Il benservito di una persona fragile è incomprensibile". In campo c’è anche Uilm, l’altra sigla che ha scioperato per l’invalida portando alla luce l’accaduto. "In un’azienda con 5.300 dipendenti in Brianza non hanno trovato un posto per lei", dice Vittorio Sarti, segretario dei metalmeccanici Uil in Lombardia.

Bar.Cal.