Indiana Jones in versione urbana. Alla scoperta della città “perduta“

Dall’ex ospedale psichiatrico che ora ospita il municipio alle rogge e ai monumenti in cimitero: a Brugherio parte un viaggio in quattro passeggiate per conoscere il patrimonio culturale nascosto.

Indiana Jones in versione urbana. Alla scoperta della città “perduta“

Indiana Jones in versione urbana. Alla scoperta della città “perduta“

Alla scoperta dei luoghi e delle storie di Brugherio. Parte domenica il primo ciclo di incontri, “Brugherio Storie e Luoghi, viaggio alla scoperta del patrimonio storico-artistico brugherese“ voluto dall’assessorato alla Cultura per far conoscere il patrimonio storico e artistico spesso nascosto o poco conosciuto agli stessi brugheresi. Sarà un itinerario in quattro domeniche, sempre alle 15.30, ognuna dedicata alla visita di un luogo simbolo di Brugherio, accompagnati da Ivan Bragante, storico dell’arte. Per partecipare occorre prenotarsi sul sito www.villeaperte.info. Si inizia domenica con una visita a Villa Fiorita (nella foto), oggi sede del municipio, ma che fu prima una casa nobiliare, poi un ospedale psichiatrico. Il ritrovo per i partecipanti è previsto in piazza Cesare Battisti. Il progetto, come racconta la vice sindaca con delega alla cultura, Mariele Benzi, nasce dopo l’incontro con 450 ragazzi delle scuole primarie e medie, alla scoperta del Palazzo comunale e della sua storia. "Visto il successo – racconta – abbiamo pensato di strutturare un percorso alla scoperta dei luoghi simbolo della nostra città". La seconda visita, domenica 3 marzo, è dedicata al Tempietto di Moncucco: “Se Brugherio avesse il mare... sarebbe Miami. Viaggio alla scoperta del Tempietto e della sua incredibile storia“. Ritrovo in via San Maurizio al Lambro 2, all’ingresso della chiesa. Terzo appuntamento, sabato 14 aprile, dedicato al cimitero monumentale cittadino, ritrovo in viale Lombardia, all’ingresso del camposanto. Domenica 12 maggio si chiude con “Baraggia, Cascina Pareana, Cascina Modesta... e la roggia Gallarana“. Sarà una lunga camminata alla ricerca di rogge e cascine che testimoniano il passato agricolo della città, con ritrovo in via Santa Margherita, nel piazzale adiacente la chiesa. La Brugherio contadina si racconta attraverso le sue cascine, fra cui Cascina Pareana, ad est della città, lontana del centro, quasi al confine con il Comune di Carugate, costruita nel 1730.

Molto rinomata per l’abbondante produzione di ottimo vino, la cascina presenta tutt’ora la tipica fisionomia della cascina lombarda: il pozzo e il forno a legna sono ancora oggi conservati nella forma antica. La roggia Gallarana è stata realizzata, con licenza del duca Galeazzo Maria Sforza, alla fine del XV secolo su richiesta di Fazio Gallerani, per poter irrigare le sue proprietà di Carugate. L’acqua veniva prelevata dal fiume Lambro all’altezza di Villasanta (località Molino di Sesto Giovane), lambiva l’abitato della Santa e il lato est del Parco di Monza.