Il veterano torna alla carica. Forza Italia “spiazza“ gli alleati. Desiderati prepara la rivincita

Primo nome dopo le dimissioni del sindaco Francesco Montorio della lista civica Lesmo Amica. L’ex onorevole venti mesi fa aveva perso la competizione elettorale per quaranta voti.

Il veterano torna alla carica. Forza Italia “spiazza“ gli alleati. Desiderati prepara la rivincita

Il veterano torna alla carica. Forza Italia “spiazza“ gli alleati. Desiderati prepara la rivincita

Il mandato dell’avversario interrotto dopo appena venti mesi alla guida della città e ora le forze che si erano rassegnate a rimanere in minoranza per un quinquennio scaldano i motori e provano a fare pagare pegno alla maggioranza di Lesmo Amica che aveva sostenuto Francesco Montorio, il sindaco dimissionario. Il primo a rompere gli indugi è Marco Desiderati, ma più che lui, è Forza Italia che l’ha candidato ufficialmente alla guida del Comune. L’ex primo cittadino con un’esperienza di lungo corso alla testa dell’amministrazione comunale, vicesindaco dal 1993 al 2002 e sindaco dal 2002 al 2012, ci riprova. Contro l’ex grillino che si è ritirato aveva perso per una manciata di voti, soltanto 40.

"E forse è proprio questo che ha fatto propendere per il mio nome – ipotizza Desiderati –. Per altri il distacco è stato di 500 preferenze". Il riferimento è a Luca Zita, oggi in Fratelli d’Italia, l’aspirante sindaco che fino a qualche giorno fa sembrava potesse coagulare attorno a sé l’intero centrodestra, ma gli azzurri, a Muggiò, domenica (nella foto), hanno anticipato i tempi lanciando quello che anche nel 2022 era stato il loro uomo. L’investitura è arrivata direttamente dal coordinatore provinciale Luca Veggian, accanto a lui, il deputato Alessandro Sorte e il vicecoordinatore regionale Tiziano Mariani. Pur non essendo iscritto, "è un percorso che non escludo – dice Desiderati –, il partito è molto serio anche sul territorio". In passato è stato leghista, anche onorevole nel periodo dal 2009 al 2013. Due anni fa, fu proprio la sua discesa in campo per il Municipio a sparigliare le carte, la coalizione non trovò la quadra e corsero in due: lui e Zita, uno scenario che oggi potrebbe non ripetersi, "l’avvocato è entrato nel direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, nel 2022 era alla testa di una lista civica". Ma la missione è trovare un accordo. "La parola d’ordine è dialogo", ribadisce l’imprenditore 57enne, sposato con due figli e la passione per la sua Lesmo.

"Voglio far tornare la gente a essere orgogliosa del paese – l’impegno di Desiderati –. In 12 anni di governo le sinistre non sono riuscite a ristrutturare la palestra e la squadra di basket è costretta a emigrare per poter giocare. Queste cose mi fanno male". E poi c’è "da correggere il mega progetto della biblioteca, un piano faraonico che per ora ha prodotto un solo risultato: lo sfratto del Centro anziani. Non abbiamo bisogno di un’opera di quelle dimensioni. Va ripensata". Pillole di programma in anteprima per uno scontro che si annuncia al calor bianco. "Abbiamo l’occasione di cambiare le cose – la convinzione di Desiderati –. Dobbiamo anteporre il bene di Lesmo a tutto, comprese le ambizioni personali".