Il valzer delle poltrone. Trivelli fa le valigie. All’Asst Brianza ora arriva Tersalvi

Cambia tutto alla guida dell’azienda fra le più grandi della Lombardia. Cinque i poli ospedalieri: Vimercate, Desio, Carate, Giussano e Seregno. una sessantina di servizi territoriali e undici Case di comunità.

Il valzer delle poltrone. Trivelli fa le valigie. All’Asst Brianza ora arriva Tersalvi
Il valzer delle poltrone. Trivelli fa le valigie. All’Asst Brianza ora arriva Tersalvi

Azzerata quasi tutta la catena di comando dell’Asst Brianza. Le nuove nomine della Regione innescano un cambiamento radicale nella governance dell’Azienda fra le più grandi della Lombardia con 5 poli ospedalieri - Vimercate, Desio, Carate, Giussano e Seregno - una sessantina di strutture territoriali da Ceriano Laghetto a Cornate d’Adda, 11 case di comunità entro fine anno, l’ultima, a Besana Brianza, apre mercoledì, e soprattutto quasi 4mila dipendenti.

Il grosso della testa è stato promosso a direttore generale: vale per Guido Grignaffini, l’ingegnere gestionale, uomo-macchina scelto dal Pirellone per organizzare la task-force dei tamponi nei giorni più bui della pandemia, e per Roberta Labanca, signora dei conti aziendali con due master in tasca, uno alla Bocconi e l’altro a Pavia, dal 2019 direttrice amministrativa, spedita a guidare l’Asst Melegnano-Martesana. Rimane solo il direttore sanitario Giovanni Monza.

A fare le valigie è soprattutto il direttore generale Marco Trivelli, approdato a Vimercate due anni e mezzo fa dopo essere stato a capo dell’intera struttura sanitaria regionale, e ora in partenza per Lecco. Al suo posto arriva Carlo Alberto Tersalvi, oggi dirigente della Asl 1 di Imperia, ex medico di Desio con carriera da direttore sanitario in tante città, a Como, a Varese e all’Ats Bergamo, quando la provincia si ritrovò nell’occhio del ciclone del Sars-Cov 2.

Contagiato e ricoverato al Sacco in condizioni serie: "È finita con due stent – racconta poche ore dopo la nomina –. Mi avevano chiesto la disponibilità. In questo incarico porterò tutta l’esperienza maturata in 30 anni di sanità pubblica, lo affronterò con passione. Al centro ci saranno i pazienti, la Brianza è una realtà bella e complessa, che conosco dall’interno. Davanti abbiamo la sfida della carenza di personale, c’è da arginare il ricorso alle cooperative esterne e ai gettonisti".

Un programma che verrà affinato dal 2 gennaio, giorno dell’insediamento ufficiale. "Lascio un’azienda in controtendenza con il resto della Lombardia, qui, registriamo un incremento di risorse umane: 300 persone in più in un momento in cui è difficile trovare medici e infermieri – spiega l’uscente Trivelli –. Significa che la struttura ha un’attrattività e ha saputo sviluppare un proprio tratto distintivo. Dopo il grande investimento sull’ospedale di Vimercate, ce ne sono di nuovi all’orizzonte, il restyling di Desio da 200 milioni e quello di Seregno".

Non sono tutte rose, critiche sulle nomine arrivano dal Pd: "Si è scelto di cancellare i vertici brianzoli in un sistema che presenta forti criticità – dice il consigliere regionale dem Gigi Ponti – fra le carenze strutturali dell’ospedale di Desio, Carate sottofinanziato e Vimercate da consolidare. Anziché proseguire un percorso, si ricomincia daccapo". È sua la firma sull’atto di indirizzo che impegna la giunta Fontana a passare da una media provinciale di 0,9 posti letto ogni mille abitanti a 1,4, "visto il decreto ministeriale che fissa lo standard a 3,7".