Il prete, la ginnastica, il designer e il fotografo

La città di Meda ha conferito 5 cittadinanze onorarie a persone che hanno contribuito alla comunità con opere sociali, religiose, culturali e sportive. Una di queste è andata al fotografo Maurizio Galimberti, che ha donato al Comune la sua prima macchina fotografica e ha proposto l'idea di un museo.

Il prete, la ginnastica, il designer e il fotografo
Il prete, la ginnastica, il designer e il fotografo

La città di Meda ha conferito la cittadinanza onoraria a don Gaudenzio Corno, che per sette anni è stato il responsabile della parrocchia di Santa Maria Nascente, "in segno di riconoscenza per aver contribuito a costituire la Comunità pastorale santo Crocifisso e per lo svolgimento di opere sociali, religiose e culturali" e "per aver promosso la nobile iniziativa del restauro del santuario medese". Sono state assegnate altre 4 benemerenze. A Mario Castiglioni "per aver dedicato la propria vita alla diffusione della memoria e dell’educazione" e "per aver contribuito all’organizzazione di plurime manifestazioni culturali e a sviluppare la sanità locale per fornire consultori, servizi di medicina scolastica, lavorativa e psicologica, un tempo assenti nel territorio comunale". A Ezio Longhi (alla memoria) "per aver contribuito a rendere Meda nota in tutto il mondo attraverso il suo lavoro nel settore legno-arredo"". All’Associazione Sportiva Ginnastica Meda "in segno di riconoscenza per essere un punto di riferimento sportivo e sociale a partire dal 1973".

Al fotografo Maurizio Galimberti (foto), "per aver diffuso a Meda e nel mondo l’importanza della cultura attraverso l’arte della fotografia e per aver contribuito, anche attraverso i numerosi premi ricevuti, a rendere Meda un comune noto in tutto il mondo e per il suo continuo legame con la città". Galimberti ha fatto dono al Comune della sua prima storica macchina fotografica e ha riproposto al sindaco l’idea di realizzare un museo in città.

Sonia Ronconi