"Il Golf nel Parco sia aperto a tutti"

Il Movimento 5 Stelle chiede una revisione della gestione del campo da golf a Monza, sottolineando la necessità di garantire l'accesso pubblico e non esclusivo. La consigliera Pizzighini invoca il rispetto della normativa e l'equità nell'utilizzo delle strutture sportive.

"Il Golf nel Parco sia aperto a tutti"

"Il Golf nel Parco sia aperto a tutti"

Un campo da golf a disposizione della collettività e non solo di Golf club Milano: prende una posizione netta il Movimento 5 stelle in Regione e in città, per chiedere che la gestione del green nel Parco di Monza venga rivista. La consigliera regionale del M5s Paola Pizzighini ha chiesto l’intervento dell’Organismo regionale per le attività di controllo (Orac), per valutare il rispetto della normativa in relazione alla procedura di affidamento del campo da golf di Monza secondo la proposta ricevuta dal Golf club Milano. "La legge prevede che l’uso degli impianti sportivi in esercizio da parte degli enti locali territoriali è aperto a tutti i cittadini e deve essere garantito, sulla base di criteri obiettivi, a tutte le società e associazioni sportive – spiega Pizzighini – Questa norma sarebbe in contrasto con il vigente Statuto del Golf Club Milano secondo cui un socio, per essere ammesso, deve presentare una domanda sottoscritta da quattro soci vitalizi, in qualità di presentatori. I soci presentatori devono conoscere personalmente il candidato e garantire sulle sue qualità morali, civili e sportive". La consigliera Pizzighini si augura che "l’organismo di vigilanza entri nel dettaglio della vicenda e che approfondisca la modalità di gestione, imponendo una modifica della convenzione al fine di allinearla alla normativa di legge, in modo che chiunque possa accedere alla pratica sportiva del golf, oltre a garantire l’accesso alla struttura a tutti i cittadini come normalmente avviene per i centri sportivi pubblici dati in concessione". Per l’ex consigliere regionale Marco Fumagalli, ora referente monzese del Movimento, è "inaccettabile che una struttura pubblica venga data in gestione ad una associazione, che la voglia utilizzare per fini esclusivamente privati. È intollerabile la superficialità con la quale viene favorito un club esclusivo, a discapito dei diritti di tutti i cittadini ad usufruire di un bene pubblico".

A.S.